03/02 – ore 19,30 Apericena multiculturale e proiezione film Non dirmi che hai paura

Dalle 19:30 alle 20:30 Apericena multiculturale
A seguire proiezione del film in lingua originale “Non dirmi che hai paura” tratto dal romanzo di Giuseppe Catozzella, regia di Yasemin Samdereli con la collaborazione di Deka Mohamed.
Nata a Mogadiscio durante la guerra civile, la piccola Samia scopre all’età di nove anni di avere un talento che la rende unica: corre più veloce di tutti i suoi compagni. Diventata una vera passione, la corsa è la sua ragione di vita e la forza che la aiuta a superare gli orrori della guerra. Con l’aiuto del suo migliore amico Ali (Elmi Rashid Elmi), Samia si allena ogni giorno per partecipare ai Giochi Olimpici di Pechino del 2008. Il suo sogno si avvera quando è ammessa come rappresentante della Somalia ai 200mt femminili.
Saranno presenti in sala: Deka Mohamed, Massimiliano e Gianluca De Serio (registi) e la protagonista Ilham Mohamed.
Offerta minima €5. Pagamento in loco.
Il Piccolo Cinema – Via Cavagnolo 7
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04/02 – Dalle ore 19,30 Apericena e Presentazione libro Atlante del passato perduto

Ore 19,30 APERICENA VEGANO

fferta minima euro 12 per autofinanziamento festival, pagamento in loco.
A SEGUIRE
Presentazione del libro “Atlante del passato perduto. Come l’Antropocene sta distruggendo il patrimonio culturale dell’umanità” di Federico Zaina (ed. Rizzoli)
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Con questo libro, l’autore analizza, attraverso otto storie di luoghi culturali in tutto il mondo,
gli effetti distruttivi di azioni umane come la costruzione di strade, grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta, sulle nostre vite e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita a una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato.
Nel caso dell’Africa l’autore ha per esempio analizzato l’impatto della diga di Assuan e di altre dighe lungo il Nilo in Egitto, Sudan ed Etiopia sui siti archeologici e soprattutto sulle comunità locali, le quali non hanno voce in capitolo rispetto alla volontà dei governi.
In dialogo:
Federico Zaina – scrittore, esperto culturale e archeologo
Iliana Joseph – vice sindaca, mediatrice culturale e consulente di cooperazione internazionale
Conduce Murat Cinar, giornalista
Kontiki – Via Cigliano 7
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04/02 – Ore 19 Apericena – Ore 21,30-22 Conversazione a partire dal libro “Le onde nascoste”

Ore 19 Apericena multiculturale a pagamento a cura di Jigeeny
A seguire, ore 21,30
Presentazione del libro “Le onde nascoste” di Halima Ismail.
Halima Ismail Ibrahim, nata a Mogadiscio, ha studiato agronomia all’Università e ha poi conseguito un master in economia agricola e sviluppo rurale presso l’Università di Torino. Ha lavorato con le Nazioni Unite fino al 1996 e collaborato con l’ONU in Somalia. È stata la presidente della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente della Somalia (NIEC) e ha lavorato per introdurre elezioni più democratiche in Somalia, inclusa l’elezione del 2016/2017. Nel 2016, è stata nominata al premio Chatham House, per il suo lavoro nel promuovere la democrazia in Somalia. Una figura importante nella politica somala, nota per il suo impegno nel promuovere la democrazia e la partecipazione elettorale nel suo paese, ha lavorato per aumentare la
partecipazione elettorale e promuovere la parità di genere nella politica somala. Ha anche lanciato un piano strategico quinquennale per guidare le elezioni in Somalia e ha promosso la creazione di un lessico elettorale somalo per garantire una comprensione comune dei termini elettorali.
Le onde nascoste parla dei rischi e delle sfide che una donna che ha intrapreso una carriera politica, corre tutt’oggi in un paese patriarcale, devastato dalla guerra civile e politicamente corrotto, dove prevale anche la guerra per motivi religiosi.
In dialogo:
Halima Ismail – autrice, attivista
Liliana Elena – storica, si è occupata del rapporto tra genere, colonialità e memoria nelle culture visuali e politiche dell’Italia del dopoguerra e di storia dei movimenti delle donne in prospettiva transnazionale.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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06/02 – Ore 19-20,30 Concerto di Francesco Riotta – Circolo Risorgimento

Concerto di Francesco Riotta
Francesco Riotta è un cantautore indipendente siciliano cresciuto nel centro storico di Palermo, tra interculturalità e tradizione. Dai vicoli della sua città ha assorbito diversi generi musicali: la musica tradizionale siciliana, la musica bambarà, il soukous, il reggae, il raggamuffin e lo ska.
Tra il 2022 e il 2023, ha portato il suo melting pot musicale in diversi paesi del continente: Francia, Spagna, Germania, Grecia, Svizzera, Belgio, Italia, Isole Canarie. Francesco mescola diversi generi del sud del mondo attraverso il beat guitar e ama scrivere le sue canzoni in italiano e siciliano ma anche nelle lingue che ha incontrato durante i suoi viaggi come lo spagnolo, l’inglese, il francese e il dyula. I suoi live sono coinvolgenti e
intimi, gioiosi e malinconici e lasciano la sensazione di un grande abbraccio.
Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Circolo Risorgimento – Via Giovanni Poggio 16
**Ingresso libero riservato ai soci Arci
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06/02 – Ore 20,30-22 – Poetry slam

Porta le tue poesie preferite e condividile con le altre. Chi giudica sono le stesse poetesse partecipanti, che sono tenute a leggere in pubblico le proprie creazioni e in seguito valutarle. È un’occasione per chiunque voglia partecipare per dare spazio alle proprie poesie e coinvolgere il pubblico.
Conducono:
Vesna Scepanovic – attivista e giornalista
Machozi Teseke – mediatrice culturale
Josiene Kabala Lunanga – poetessa e autrice
Circolo Risorgimento – Via Giovanni Poggio 16
Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
**Ingresso libero riservato ai soci Arci
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01/02 – Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione”

Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione” di Deka Mohamed
Un progetto fotografico che esplora il potere rigenerativo delle donne somale dopo il conflitto. Le immagini raccontano come, partendo da ferite profonde, queste donne ricostruiscono comunità, affetti e futuro attraverso gesti quotidiani e resilienza condivisa. Il progetto celebra la loro capacità di trasformare un paese segnato dalla guerra in uno spazio di rinascita possibile.
Curata da Hanane Makhloufi.
01/02 Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre
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01-28 FEBBRAIO
Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre di Binta Diaw.
Questo progetto dell’artista italo-senegalese rappresenta un nuovo importante capitolo nell’indagine sui legami tra natura, corpo femminile e pensiero decoloniale.
Il titolo della mostra prende spunto dalla liana, pianta rampicante capace di adattarsi e resistere, simbolo di alleanze vitali e resilienza collettiva. Attraverso installazioni ambientali, materiali organici e riferimenti storici, l’artista affronta le tematiche della memoria diasporica afrodiscendente, della sopravvivenza ecologica e della resistenza femminile.
Al centro della mostra, due opere fondamentali, Dïà s p o r a (2021), installazione presentata alla Biennale di Berlino 2022, composta da una struttura sospesa simile a una ragnatela, realizzata con trecce di capelli. L’opera evoca la resistenza silenziosa delle donne schiavizzate, che nascondevano semi e mappe nei capelli, trasformando la materia in archivio vivente e luogo di sopravvivenza clandestina. Chorus of Soil (2019) è
un’installazione che riproduce la pianta della nave negriera Brooks, realizzata con terra e semi. Le sagome degli schiavi, simbolo di oppressione, diventano anche germinazioni vegetali, trasformando la nave in un giardino di memoria e rinascita.
Curata dal PAV fino all’8 marzo 2026
Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31
07/02 – Ore 10-22 Mercatino tessuti e artigianato

I tessuti a stampa Wax africani, conosciuti anche come Ankara e Wax olandese, sono tessuti in cotone colorati, di produzione industriale, prodotti con una tecnica di tintura a riserva a cera ispirata al batik, di utilizzo molto comune nell’abbigliamento africano, in
particolare nell’Africa occidentale.
Questi tessuti sono noti per i loro colori vivaci, le texture uniche e le loro storie significative.
Gruppo Abele – Corso Trapani 91/b
07/02 – Ore 10:30 – 13:30 Workshop di danza Sufi con Amal Oursana

Workshop di danza Sufi con Amal Oursana. Nel suo percorso, ha potuto condividere dieci anni di esperienza con il maestro Sheykh Nazim Haqani la pratica della danza sufi, una meditazione in movimento che permette la centratura e la sublimazione della sofferenza dell’ego. Attraverso questa pratica, il maestro l’ha iniziata e guidata all’interno del suo percorso spirituale.
Associazione Paìs – Corso Casale 97
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07/02 – Ore 10,30 – 13 Workshop Batik

Workshop Batik con Violet Emanuel Buhanza, ingegnera nel design tessile e della moda.
Il tessuto Batik è un simbolo dell’identità culturale delle diverse comunità africane. È una tradizione che viene tramandata di generazione in generazione.
Tecniche di produzione sono molto spesso manuali, utilizzando materiali naturali come la cera d’api e le tinture vegetali.
Gruppo Abele – Corso Trapani 91/b
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07/02 – Ore 10-13 Workshop di Danza con Felly-Tesei Federico Limpangui

Afrovibe è un concetto di danza fitness ispirato alle danze afro-discendenti che combina coreografie, fitness e lasciarsi andare.
Tutti i movimenti sono basati sul plié (ginocchia sempre semi flesse) per essere più ancorati al suolo e connettere il corpo al corpo e alla terra. È un ottimo modo per tonificarsi, migliorare la forza, la flessibilità, la coordinazione e liberare lo stress attraverso i movimenti dei fianchi.
Le lezioni sono impartite per massimizzare l’energia positiva, la coscienza del proprio corpo e liberarsi dei giudizi estetici esterni.
Ispirato dalle moderne danze africane, afro-caraibiche e afro-brasiliane, Afrovibe è un viaggio danzato e musicale attraverso i paesi impregnati della cultura africana valorizzandola al suo apice!
Gruppo Abele – Corso Trapani 91/b
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07/02 – Ore 15-17 Workshop di danza orientale con Hoyam Houar

Workshop di danza orientale con Hoyam Houar
Questo tipo di ballo si è diffuso soprattutto nelle corti principesche per fare spettacolo e folclore. I movimenti rotatori e sinuosi della danza richiamano gli antichi culti della fertilità, come quello della Dea Madre, legati alla riproduzione, alla nascita, al ciclo delle stagioni, alla natura.
***Attività solo per donne: portare con sé un velo/foulard
Hoyam Houar – istruttrice e ballerina di danza del ventre e/o orientale.
Gruppo Abele – Corso Trapani 91/b
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07/02 – Ore 16-17 Inaugurazione mostre

Inaugurazione delle mostre di Nabil Naji e Deka Mohammed
Saranno presenti gli artisti.
Associazione Pais – Corso Casale 97
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7/02 – Ore 17,30-19 Presentazione del libro “Fame di mia madre” di Yara Nakahanda Monteiro e apericena

Nel cinquantenario dell’indipendenza dell’Angola (11 novembre 1975), esce in Italia il romanzo d’esordio della poetessa e scrittrice Yara Nakahanda Monteiro. Al centro la figura di Vitória, nata in Angola ma cresciuta in esilio con i nonni in Portogallo che, a poche settimane dal matrimonio, torna nel paese di origine per cercare la madre guerrigliera e rivoluzionaria, scomparsa anni prima, durante la lotta per l’Indipendenza e la guerra civile.
L’autrice parte dalle “vecchie carte” del nonno per dare vita a un romanzo travolgente, in cui la maternità incontra la lotta armata, le memorie intime si intrecciano alle vicende nazionali, l’identità si rivela nella lingua e le ambiguità e le contraddizioni si fanno materia viva nei meandri della Storia.
Presente il traduttore Nicola Biasio in dialogo con Vesna Scepanovic, giornalista.
A seguire
Ore 20
Apericena multiculturale a cura di Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Offerta minima 12 euro per autofinanziamento del festival.

Associazione Paìs – Corso Casale 97
PRENOTA SUBITO LA PRESENTAZIONE
PRENOTA SUBITO L'APERICENA
01/02 – Apertura mostra “Resilienza: storie che reinventano la terra”

Apertura mostra di Nabil Naji
Resilienza è un percorso visivo che racconta la forza silenziosa delle persone e dei paesaggi del centro-sud del Marocco.
In queste immagini, la resilienza diventa una presenza diffusa: nelle mani che lavorano, nei villaggi che emergono dalla sabbia, nei piccoli riti che danno forma alla vita. Una celebrazione dell’essenziale e della dignità che continua a fiorire anche nei luoghi più difficili per la quotidianità umana.
Curata da Hanane Makhloufi.
Associazione Paìs – Corso Casale 97
07/02 – ore 19-21,30 Apericena e Concerto di Chris Obehi – Jigeenyi

Ore 19,30- 21
Apericena Multiculturale con pagamento in loco a cura di Jigeenyi
A seguire
Ore 21-22,30
Concerto di Chris Obehi
Chris Obehi, nome d’arte di Christopher Goddey, nasce in Nigeria nel 1998. Durante l’infanzia viene introdotto alla musica gospel dalla famiglia. Nel 2015 fugge dal suo paese a causa delle persecuzioni religiose portate avanti da Boko Haram. Giunto prima in Libia, quindi a Lampedusa e infine a Palermo, dove stringe amicizie alle jam session facendosi notare come bassista. Qui intraprende gli studi di contrabbasso al conservatorio Alessandro Scarlatti e apprende da autodidatta la chitarra.
Nel gennaio 2020 vince il XIX Premio Rosa Balistreri e Alberto Favara.
Le melodie che lo caratterizzano ruotano attorno allo stile afrobeat, con bassi dall’energia afro esplosiva e chitarre soliste.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
08/02 – Ore 10-18 Mercatino interculturale di tessuti e artigianato (attivo fino a domenica 15 febbraio)

Mercatino interculturale di tessuti e artigianato (attivo fino a domenica 15 febbraio).
I tessuti a stampa Wax africani, conosciuti anche come Ankara e Wax olandese, sono tessuti in cotone colorati, di produzione industriale, prodotti con una tecnica di tintura a riserva a cera ispirata al batik, di utilizzo molto comune nell’abbigliamento africano, in particolare nell’Africa occidentale.
Questi tessuti sono noti per i loro colori vivaci, le texture uniche e le loro storie significative.
IL MERCATINO SARA’ APERTO DALL’8 AL 15 FEBBRAIO CON I SEGUENTI ORARI: DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ DALLE 16 ALLE 20, DOMENICA 8 E 15 FEBBRAIO E SABATO 14 FEBBRAIO DALLE 11 ALLE 20
Luoghi Comuni – Via San Pio V 11
08/02 – Ore 17,00-18,30 Laboratorio di danza Expression Primitive

Laboratorio di danza Expression Primitive di Rossella Xillovich con musiche live di percussioni.
“La Danza del Cuore”, l’Expression Primitive, è una tecnica di riferimento della danza ritmo terapia, è una danza poetica e simbolica, dinamica, giocosa e accessibile a tutti per la sua semplicità. Essa coinvolge corpo, cuore e mente associando voce, ritmo e movimento e favorisce una riconnessione con le nostre radici. E’ una danza di relazione e collettiva, che stimola la forza vitale e rafforza il senso di comunità nutrendosi di archetipi universali.
Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31
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08/02 – Ore 19 Apericena ghanese e Serata di musica e animazione afro

Ore 19 – 20,30
Apericena multiculturale a cura della Gastronomia Afro Joint, cucina ghanese.
OFFERTA MINIMA 12 EURO PER AUTOFINAZIAMENTO FESTIVAL
Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31
A seguire
ore 20:30 – 22:00
Serata di musica e animazione afro condotta da Diarra Mohamed con Bencadis Africa Torino.
Un gruppo di artisti di strada originari di vari paesi africani (Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Guinea, Burkina Faso, Senegal) sono attivi a Torino e noti per le loro esibizioni di musica e danze tradizionali africane, offrendo anche laboratori di tamburo e percussioni.
Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31
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08/02 – Ore 21 Concerto Tatè Nsongan Lissen’ up “Ascoltatemi”

Concerto di Tatè Nsongan, musicista, compositore, polistrumentista originario del Camerun con il suo gruppo.
Tatè Nsongan: chitarra, percussioni, voce
Samba Fall Mbaye: batteria, percussioni
Paul Sogno: basso elettrico
Chiara Nicora: piano
Prezzo concerto €5 per autofinanziamento festival.
Unione Culturale Franco Antonicelli – Via Cesare Battisti, 4
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10/02 – Ore 17-19 Workshop e confronto

Workshop e confronto su “Come può raccontarsi e conoscersi chi ha spesso crisi di identità legate alle culture che sente proprie?”
Conducono:
Exaucée Ngoma Mbenza – collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione “Femme Lève Toi” e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica democratica del Congo
Ayoub Moussaid – attivista per i diritti umani, animatore socio educativo e regista di teatro sociale
Centro Interculturale – Corso Taranto, 160
11/02 – Dalle ore 18 – Inaugurazione mostra, apericena, talk “DONNE E POTERE NELL’ARTE”

ORE 18-19,30 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri
sarà presente l’artista
ORE 19,30-20,30 APERICENA MULTICULTURALE a pagamento a cura di Jigeeny
A SEGUIRE ORE 21-22,30
TALK “DONNE E POTERE NELL’ARTE”
In dialogo:
Miriam Panieri – scrittrice, illustratrice, visual artist
Deka Mohammed – fotografa, co-regista film Samia e filmmaker
Sueni De Biasi – scrittrice, ricercatrice
Ms Nontu Sekhabi – in collegamento dal Sudafrica
Conduce Conduce Exaucée Ngoma Mbenza,collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione Femme Lève Toi e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica Democratica del Congo.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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12/02 – Ore 17-19 Incontro sulle relazioni familiari

Incontro sulle relazioni familiari: la genitorialità può influenzare la qualità delle relazioni all’interno della famiglia?
In dialogo:
Precious Ugiagbe – mediatrice Etno clinica, presidente dell’associazione Seme
Cristina Zavaroni – Antropologa culturale specializzata in psicologia cognitiva e
dell’apprendimento e mediatrice etnoclinica
Janet Buhanza – mediatrice interculturale e Presidente dell’Associazione Donne Africa
Subsahariana e II Generazione
Conduce Machozi Teseke – mediatrice culturale
Fondazione Mamre Onlus – Piazzale Croce Rossa Italiana, 185/A
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12/02 – Ore 18-19,30 Talk, apericena e concerto Francesco Riotta

Incontro “Tra globalizzazione e ingiustizia ambientale: l’Africa e il traffico internazionale di rifiuti”.
In dialogo:
Alessandro Rocca – Regista e Direttore della fotografia
Patrick Konde – sindacalista, coordinatore lavoro agricolo e immigrazione
Stefano Stranges – Autore, fotografo e fotoreporter indipendente
Andrea John Dejanaz – attivista e fondatore di Fridays For Future
Conduce Murat Cinar, giornalista
A SEGUIRE
APERICENA TANZIANIANO offerta minima euro 12 per autofinanziamento festival
Ore 21 Concerto Francesco Riotta
Francesco Riotta è un cantautore indipendente siciliano cresciuto nel centro storico di
Palermo, tra interculturalità e tradizione. Dai vicoli della sua città ha assorbito diversi generi musicali: la musica tradizionale siciliana, la musica bambarà, il soukous, il reggae, il raggamuffin e lo ska.
Tra il 2022 e il 2023, ha portato il suo melting pot musicale in diversi paesi del continente: Francia, Spagna, Germania, Grecia, Svizzera, Belgio, Italia, Isole Canarie.
Francesco mescola diversi generi del sud del mondo attraverso il beat guitar e ama scrivere le sue canzoni in italiano e siciliano ma anche nelle lingue che ha incontrato durante i suoi viaggi come lo spagnolo, l’inglese, il francese e il dyula.
I suoi live sono coinvolgenti e intimi, gioiosi e malinconici e lasciano la sensazione di
un grande abbraccio.
Kontiki – Via Cigliano 7
PRENOTA SUBITO IL TALK
PRENOTA SUBITO L'APERICENA
PRENOTA SUBITO IL CONCERTO
14/02 – Ore 15-17 Workshop di danza orientale con Hoyam Houar

Workshop di danza orientale con Hoyam Houar
Questo tipo di ballo si è diffuso soprattutto nelle corti principesche per fare spettacolo e folclore. I movimenti rotatori e sinuosi della danza richiamano gli antichi culti della fertilità, come quello della Dea Madre, legati alla riproduzione, alla nascita, al ciclo delle stagioni, alla natura.
***Attività solo per donne: portare con sé un velo/foulard
Hoyam Houar – istruttrice e ballerina di danza del ventre e/o orientale.
Luoghi Comuni San Salvario – Via San Pio V 11B
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14/02 – Ore 18-23 Proiezione documentario e festeggiamenti indipendenza Gambia

Serata speciale in occasione della Festa dell’indipendenza del Gambia con proiezione del documentario “Ascoltiamoci”, talk, cena, musica e ancora festeggiamenti.
Evento realizzato con la collaborazione dell’Associazione Gambiani Torino.
Associazione Gambiani Torino (AGT) – Via Salerno 15
14/02 – Ore 21-22,30 Concerto Coumbis Sorra e il suo gruppo

Coumbis Sorra, è una artista, compositrice e cantante senegalese, originaria della Casamance. Vincitrice del premio Révélation 2019 al Raaya Music Awards e fondatrice del festival “Couleurs Musique Festival Sénégal”.
Il suo amore per la musica l’ha spinta fuori dai sentieri battuti, in un percorso caratterizzato da abnegazione, determinazione e rigore. Ha partecipato a diversi festival di musica urbana e a compilation con grandi protagonisti, diventando una delle poche donne riconosciute nel mondo del rap senegalese.
La sua magnifica voce, tramite una tecnica unica che mescola la musica mandinga alle sensazioni occidentali, è ricca di tensione e unisce, nelle parole e nei suoni, l’Africa al mondo intero.
Ingresso con offerta minima di 9 euro per autofinanziamento festival.
Scuola Holden, Teatro Garibaldi – Piazza Borgo Dora 49
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15/02 – Ore 15,30-17 Workshop Ballo Bèlè

Workshop di Ballo Bèlè della Martinique con la ballerina Melissa Neizelien.
Il bèlè in Martinica è una pratica incentrata sul dialogo tra ballerini, cantanti e musicisti, che invita tutti a partecipare alla discussione. Mentre la struttura è ispirata al Quadrille francese, i movimenti del corpo e gli atteggiamenti propri della danza bèlè sono ereditati dagli antenati africani del periodo della schiavitù.
Associazione Paìs – Corso Casale 97
PRENOTA SUBITO
15/02 – Dalle ore 19 alle 23 Apericena – Performance sperimentale duo MeSu – Concerto Elena Russo e Samantha Scalvi

Apericena multiculturale a cura di Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione

Offerta minima 12 euro per autofinanziamento del festival.
Ore 20,30 – 21,30
Performance sperimentale spirituale di Sufi del duo MeSu.
Premiere esclusiva per il Black History Month Festival, portato in scena da Abdelmjid El Farji e Agnese Garufi.
MeSu (Mediterraneo Sud e in sardo “metà”), presenta il loro primo lavoro “Sole in Mare..Voce dal Sud”, un lavoro ispirato al periodo che precede il Ramadan, che collega due sponde del mediterraneo, tra immaginari sufi, parole e musica.
Ore 21,30 – 23
Concerto di Elena Russo (kora), una delle poche liutaie specializzate nella costruzione delle koras e musicista, e Samantha Scalvi (handpan), antropologa e musicista.
Associazione Paìs – Corso Casale 97
PRENOTA SUBITO18/02 – Ore 16-19 Laboratorio cucina somala

Ore 16 – 19
Workshop di cucina somala a pagamento con Fairus Jama e Anab Iid
Ogni workshop è un’esperienza innovativa che permette un viaggio ispirato ai sapori e ai profumi di un paese.
La cucina somala, oltre ad essere differente da regione a regione, è stata influenzata da diverse cucine nazionali, in particolare da quella etiope, yemenita, persiana, italiana, turca e indiana.
COSTO LEZIONE 40 EURO
Puoi effettuare il pagamento con bonifico a questo IBAN IT27Y0608501002000000021621 intestato ad Associazione Renken ETS, causale “Lezione di cucina somala – 18/02”
Per informazioni contattare il n. 3891868823
Per prenotazioni compilare il modulo
A seguire
Ore 19,30 – 20,30
Apericena di cucina somala a pagamento a cura di Jigeenyi
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
18/02 – Ore 17,30-19 Presentazione libro “Sorella di inchiostro – 23 racconti per Kaha Mohamed Aden”

Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Ore 17:30 – 19:00
Presentazione del libro “Sorella di inchiostro – 23 racconti per Kaha Mohamed Aden” a cura di Gabriella Ghermandi, Kossi Komla-Ebri e Italia Vivan
In dialogo le autrici:
Gabriella Ghermandi – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Maria Abbebù Viarengo – scrittrice
Karim Metref – giornalista
Conduce Vesna Scepanovic – attivista e giornalista
Libreria Arlette – Via Saverio Mercadante, 78/B
PRENOTA SUBITO
18/02 – Ore 19 Apericena – Ore 20,30-22,30 Talk

Ore 19
Apericena multiculturale a pagamento a cura di Jigeenyi
A seguire, ore 20,30
Talk “LE DONNE HANNO POSSIBILITÀ POTERE E UGUAGLIANZA IN QUESTA SOCIETÀ?”
In discussione con:
Gabriella Ghermandi – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Fairus Jama – avvocata e membro dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Priscilla Cardosso – mediatrice interculturale e operatrice socio-sanitaria. Membro del Collettivo Afrodiscendente União das Pretas, attivista e conferenziera su temi legati all’intersezionalità e al pensiero anticoloniale
Colette Mefire Njiasse – insegnante e presidente dell’associazione Mosaico
Alessia Volpin – attivista per i diritti delle persone con disabilità, donne e comunità LGBTQIA+, vicepresidente di A.P.R.I. e coordinatrice ODV di Disability Pride Torino, specialista in Diversity and Equity in AccessiWay
Conduce Suad Omar – attivista dei diritti umani e impegnata politicamente nella lotta contro
le discriminazioni
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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19/02 – Ore 10-13 Walking decolonial tour

Walking Decolonial tour ‘Porta Palazzo: l’altro centro’
Il tour condotto da Gabriele Proglio, professore associato di storia contemporanea, accompagnerà le persone partecipanti sui luoghi delle migrazioni a Torino, partendo dalla costituzione del mercato come misura igienica per contenere l’epidemia di colera. Si parlerà di lavoro e razzismo, di colonialismo e memoria del cibo, di nuove e vecchie migrazioni a Torino.
La partenza sarà alle ore 10 dall’area pedonale davanti all’Albergo Ristorante San Giors, in via Borgo Dora 3a
Evento organizzato in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e Un Ponte Per ETS in memoria della strage di Addis Abeba avvenuta il 19 febbraio 1937 per opera delle milizie coloniali italiane.
Via Borgo Dora 3a, Torino
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20/02 – Ore 10-13 Incontro “Salute in Africa: quali le attuali minacce alla sicurezza alimentare, fisica, commerciale e ambientale del continente?”

Incontro sulla “Salute in Africa: quali le attuali minacce alla sicurezza alimentare,fisica, commerciale e ambientale del continente?”
In dialogo:
Colette Mefire Njiasse – insegnante e presidente dell’associazione Mosaico
Edoardo Occa – antropologo e ricercatore
Suad Omar – attivista dei diritti umani e impegnata politicamente nella lotta contro le discriminazioni
Taiba Abdul Latif – giovane leader ghanese, attivista ambientale e operatrice nel campo dello sviluppo comunitario, impegnata a promuovere l’emancipazione dei giovani (in collegamento dal Ghana)
Kebaso Sheillah – diplomatica e ricercatrice in merito a dinamiche di potere, cooperazione internazionale e movimenti giovanili (in collegamento dal Kenya)
Conduce Karim Metref – giornalista
Università di Torino, Campus Einaudi – Lungo Dora Siena 100
Evento organizzato in collaborazione con il progetto formativo “TOAfrica” (Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino)
La prenotazione non è obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link
20/02 – Ore 17-19,30 Talk “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”.

In dialogo con:
Christelle Boyom – consulente per l’empowerment femminile (Bologna)
Sarah Kamsu – giornalista, business manager (Milano)
Mirko Darar – cinofilo e comico (Piacenza)
Jules Siaga – ingegneria civile (Trieste)
Conduce Murat Cinar, giornalista.
Università di Torino, Campus Einaudi – Lungo Dora Siena 100 – Aula E3
Evento organizzato in collaborazione con il progetto formativo “TOAfrica” (Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino)
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21/02 – Ore 10-12,30 Talk: “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”

Talk: “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”
In dialogo con:
Christelle Boyom – consulente per l’empowerment femminile (Bologna)
Sarah Kamsu – giornalista e business manager (Milano)
Mirko Darar – cinofilo e comico (Piacenza)
Jules Siaga – linguista (Trieste)
Conduce Murat Cinar, giornalista
Agenzia Creativa PuntoZero – Via Perugia 36
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21/02 – Ore 15.30-17,30 Workshop di Ballo Bèlè

Workshop di Ballo Bèlè della Martinique con la ballerina Melissa Neizelien.
Il bèlè in Martinica è una pratica incentrata sul dialogo tra ballerini, cantanti e musicisti, che invita tutti a partecipare alla discussione. Mentre la struttura è ispirata al Quadrille francese, i movimenti del corpo e gli atteggiamenti propri della danza bèlè sono ereditati dagli antenati africani del periodo della schiavitù.
Progetto Alma – Via Andorno 24
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21/02 – Ore 19 Apericena + Ore 21 Concerto di Sikendè Trio

Apericena multiculturale
A seguire, concerto Sikendé Trio
Classe 1983, Jali Diabate nasce in Senegal da una famiglia di antica tradizione musicale, dalla quale eredita un patrimonio artistico antico di otto secoli. Con l’aiuto del nonno, del padre e del resto della famiglia allargata impara fin da bambino a suonare la Kora, arpa a ponticello considerata strumento tradizionale del popolo Mandinka, cui Jali appartiene. Nella cultura Mandinka, infatti, è chiamato “jali” ogni suonatore di kora, e quello di “jali” è anche uno dei più importanti titoli onorifici. Nel 2004 decide di trasferirsi in Italia, a Catania, dove si laurea in Scienze della mediazione linguistica e continua ad esibirsi con il suo strumento in occasione di importanti eventi culturali, come il Festival Horcynus Orca, il Festival della Taranta, il Mandorlo in Fiore e il Giffoni film Festival. Ha collaborato con musicisti del calibro di Roy Paci ed Eugenio Bennato. Ha all’attivo tre lavori discografici: Silinka, Kumakan e Introspection.
Sikendé è un nuovo progetto musicale fondato da Jali Diabatè
insieme a due musicisti siciliani residenti a Catania, Piergiorgio “Dugukolò” Pappalardo e Marco Letizia, uniti dalla passione per le musiche del mondo e dalla ricerca di un suono che non sia solo contaminazione, ma uno scambio autentico, fatto di ascolto, improvvisazione e radici condivise. Il trio interpreta le sonorità ancestrali dell’Africa occidentale intrecciando strumenti antichi e moderni in un dialogo vivo e profondo tra ritmi, linguaggi musicali tradizionali ed improvvisazione.
Il nome Sikendé è una fusione ricca di significati: nasce dall’incontro tra Sikelia, l’antico nome della Sicilia, e Mandé, l’area culturale e musicale che abbraccia Mali, Guinea, Senegal e Costa d’Avorio. Al suo interno si ritrovano due parole-simbolo: “Si”, l’affermazione italiana, e “Kendé”, che in varie lingue mandé evoca benessere, salute, forza vitale. In più, il rafforzativo “dé”, usato nelle lingue mandé per esprimere intensità, esclamazione, presenza piena, completa questo nome come un inno alla vita e alla
musica.
Il repertorio intreccia brani originali e canti tradizionali griot manding, armonie evocative e poliritmie, arricchiti da un tocco mediterraneo e una sensibilità contemporanea, per creare una musica che accoglie, guarisce e celebra l’incontro tra le culture.
Jali Diabaté – voce e kora
Piergiorgio “Dugukolò” – balafon, calebasse, tama e djembe
Marco Letizia – chitarra, kamale n’goni
Il Piccolo Cinema – Via Cavagnolo 7
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21/02 – Ore 19,30 Apericena – Ore 21-22,30 Concerto gruppo Kokallà

Concerto del gruppo Kokalla, musiche tradizionali dell’Africa occidentale.
Il repertorio di Kokallà è composto quasi interamente da musica tradizionale del Gambia, da dove proviene Jally Morrò, inoltre musica dal Senegal e dalla Guinea.
Melodie antiche suonate alla Kora, un’arpa africana a 21 corde ed uno degli strumenti musicali più rappresentativi di questa zona dell’Africa.
Jabel Morrò Kanuteh – Kora
Sergio Caputo – Violino
Yelike Camarà – Balafon
Ben Newton – Basso
Magatte Dieng – Djembe
Ingresso con offerta minima 10 euro. Pagamento in loco.
Progetto Alma – Via Andorno 24
21/02 – Ore 21-22,30 Spettacolo teatrale “The Museum”
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The Museum
di Leila Aboulela
Produzione: Centopercento Teatro e Cicogne Teatro
Regia: Claudio Simeone e Ettore Oldi
Con: Chiara Cervati, Abderrahim El Hadiri e Ettore Oldi
Voce fuori scena: Antonio Panice
Disegno luci: Pablo Brattini
Realizzazione elementi scenografici OpenDot s.r.l. Milano
Shadia, sudanese, sta studiando in Scozia per conseguire un master. Nasce un’attrazione con un suo compagno di corso di nome Brian, che la invita a visitare con lui un museo sul tema del colonialismo britannico. Non ci sarà un secondo appuntamento.
Vogliamo raccontare a noi e al pubblico una storia che ci mette davanti a uno specchio, provando ad avvicinarci, noi per primi, a una prospettiva differente, riflettendo sulle responsabilità di chi allestisce una mostra, ma anche sulle nostre. Per mettere in discussione l’immagine stereotipata che abbiamo dell’Africa.
E per imparare a rispettare lo sguardo che occhi diversi dai nostri posano sulle nostre città e sulle stesse strade che percorriamo nella vita di tutti i giorni.
The Museum è un racconto di Leila Aboulela, premio Cain Prize for Africa Writing 2000, adattato in radiodramma dalla BBC nel 2002.
Ingresso 10 euro per autofinanziamento festival.
Scuola Holden – Piazza Borgo Dora 49
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22/02 – Ore 10-13 e 15-18 – Workshop di danza

Ore 10 – 13 / 15 – 18
Workshop di Danza Sabar e Simb con Groupe Kaïra Acrobate Peul Africa Teranga
Il Groupe Kaïra Acrobate Peul Africa Teranga è un gruppo del teatro nazionale senegalese che propone danza classica e musica tradizionale composto da artisti professionisti che suonano il balafon, la kora, il doum doum, il sabar e lo djembé.
CAM – Cultures and Mission – Via Cialdini 4
Workshop a pagamento per autofinanziamento festival
offerta minima:
01/02 – Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri

01-28/02
Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri, illustratrice e artista visiva.
Come si esiste nel mondo, e soprattutto all’interno di un ritratto, come persona né nera né bianca?
L’artista ha realizzato una serie di autoritratti istintivi durante la propria residenza d’artista a Lisbona, a ZARATAN AIR, nel 2023.
Circondata da un turbinio di colori, lingue e culture nella sua città del cuore, si è interrogata in maniera spontanea sulla rappresentazione dell’identità delle persone che non sono socialmente viste né come nere né come bianche e che vivono un’identità plurima.
Curata da Hanane Makhloufi.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
24/02 – Ore 18-22 Presentazione libro – aperitivo condiviso – proiezione documentario

Fare pace con la (propria) storia – Memoria e narrazioni del Ruanda per ricostruire identità
Presentazione del libro “Fammi una foto che volo” di Nicoletta Molinero.
Beate è sopravvissuta al genocidio del Rwanda del 1994.
Un viaggio attraverso emozioni e ricordi che affiorano, percorrendo la memoria di odori e sapori, immagini e suoni. Incrociando umanità differenti, figli, mamme, testimoni, donne che cuciono fili, gorilla ed elefanti impazziti, la storia prende forma tragica, ironica e appassionata.
In dialogo:
Nicoletta Molinaro – autrice
Beate – attrice protagonista
Alessandro Rocca – Regista e Direttore della fotografia
Davide Demichelis – giornalista
Lucia Castelli – direttrice della Child Protection in Avsi, ha vissuto in Ruanda durante la guerra
A seguire
19,30 – 20,30
Aperitivo condiviso
h 20:30 – 22:00
Proiezione di “La lista del console” di Alessandro Rocca con il regista, Davide Demichelis e Lucia Castelli.
Come si fa pace con un passato che ci appartiene, direttamente o indirettamente? Quali narrazioni possono aiutare a trasformare la ferita in possibilità di appartenenza? Questo incontro nasce dal desiderio di rileggere l’eredità del genocidio del 1994 in Ruanda, intrecciando la storia collettiva con le vicende personali che ne portano ancora le tracce.
Si esploreranno le ferite della memoria, i percorsi di riconciliazione e le sfide identitarie di chi porta dentro di sé frammenti di quella storia. Un dialogo aperto per interrogare il passato e immaginare nuove forme di appartenenza e nuovi orizzonti di convivenza.
CAM – Cultures and Mission – Via Cialdini 4
INGRESSO LIBERO CON ISCRIZIONE A QUESTO LINK
25/02 – Ore 19,30-21 Apericena Ore 21 Concerto di Francesca English

Ore 19,30-21
Apericena multiculturale con pagamento in loco a cura di Jigeenyi
A seguire
Ore 21-22,30
Concerto di Francesca English
Francesca English, nata a New York da padre giamaicano e madre italiana, vive a Torino dall’età di tre anni. Ha scelto una musica autentica e sostenibile, lontana dalle logiche industriali: niente dischi, niente Spotify. Si dedica completamente allo spettacolo dal vivo con chitarra e loop station: un sound che spazia dal soul al folk.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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27/02 – Ore 16,30-18,30 Talk CINA IN AFRICA

Talk CINA IN AFRICA: l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile – Le pratiche cinesi di riduzione della povertà: due esempi pratici in Africa
Presentazione di come la Cina attua l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile – con particolare riferimento alle pratiche di riduzione della povertà (incluse le politiche cinesi di contrasto alla povertà, i metodi e le misure adottate, nonché casi concreti ed esempi pratici), anche in Africa.
Conduce Yang Baozhen, diplomatica e esperta di cooperazione internazionale, ha ricoperto il ruolo di Console presso diverse ambasciate della Repubblica Popolare Cinese, membro di varie organizzazioni internazionali, partecipa attivamente per lo sviluppo sostenibile e il dialogo interculturale tra Asia, Africa ed Europa, contribuendo a consolidare partnership internazionali che favoriscono uno sviluppo più equo e inclusivo.
CAM – Cultures and Mission – Via Cialdini 4
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28/02 – Ore 10 -14 Workshop di cucina etiope

Workshop di cucina tradizionale Etiope a cura di Almaz Aweje
(Almaz Food & Coffee)
Si potrà sperimentare con il pane injera che è il pane tipico di molte regioni africane, dall’Eritrea all’Etiopia. L’injera è un pane rotondo, dalla consistenza spugnosa e dal sapore un po’ acidulo, dovuto alla sua lenta fermentazione, che ben si sposa con i sapori forti e molto speziati della cucina africana. Almaz Hiven è un progetto di divulgazione e valorizzazione della tradizione culinaria del Corno d’Africa, in particolare di Etiopia ed Eritrea. Nasce da un’idea di Almaz Aweke, chef residente in Italia da moltissimi anni fortemente legata alle proprie radici culturali.
Costo del workshop euro 40 per autofinanziamento festival. Prenotazione obbligatoria, per informazioni chiamare il n. 3926624671
Luoghi Comuni – Via San Pio V 11
28/02 Ore 17,30 -Mostra “I tempi bui della pesca artigianale in Africa”: incontro con l’artista

La pesca, essenziale per la cultura e l’economia di molte comunità africane, si trova oggi ad affrontare una grave crisi che minaccia la sua stessa essenza. È il fotografo senegalese Ibrahima Mbengue a mettere in luce questa realtà, attraverso una serie di immagini potenti e simboliche in controluce, che rivelano il lato oscuro di un settore tanto tradizionale quanto sovrasfruttato.
Sarà presente l’artista.
*Apertura dal 2 al 28 febbraio.
Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Biblioteca Primo Levi nel loro Giardino d’inverno – Via Ruggero Leoncavallo, 17