02/02 Apertura della mostra “I tempi bui della pesca artigianale in Africa”

Apertura della mostra “I tempi bui della pesca artigianale in Africa” di Ibrahima Mbengue.
La pesca, essenziale per la cultura e l’economia di molte comunità africane, si trova oggi ad affrontare una grave crisi che minaccia la sua stessa essenza. È il fotografo senegalese Ibrahima Mbengue a mettere in luce questa realtà, attraverso una serie di immagini potenti e simboliche in controluce, che rivelano il lato oscuro di un settore tanto tradizionale quanto sovrasfruttato.
*Apertura dal 2 al 28 febbraio.
Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Biblioteca Primo Levi nel loro Giardino d’inverno – Via Ruggero Leoncavallo, 17
06/02 – Ore 17-20 AI CONFIDENTIAL Proiezione documentario e talk

Ore 17 – 20
AI Confidential
Meraviglie dell’algoritmo e nuove forme di colonialismo nell’era digitale. Per la prima volta a Torino proiezione del documentario “In the belly of AI”, di Antonio Casilli e Henry Poulain.
C’è un lato oscuro nello sviluppo di piattaforme, app e sistemi di intelligenza artificiale: il lavoro ripetitivo, poco remunerato e incessante di milioni di data workers che ogni giorno, per permettere ai nostri dispositivi di funzionare, classificano immagini, moderano contenuti e allenano nuovi modelli linguistici a soddisfare l’appetito dei nostri prompt e dei nostri social media. Un’insidiosa forma di sfruttamento contemporanea che, dietro alla promessa di una nuova età dell’oro, perpetua sotto mentite spoglie digitali le disuguaglianze tra Nord e Sud globale, con conseguenze potenzialmente irreparabili anche per l’ambiente. Il documentario è sottotitolato.
In dialogo:
Antonio Casilli – professore ordinario presso l’Institut Polytechnique de Paris, scrittore e autore televisivo, esperto scientifico e autore di documentari
Souleymane Coly – economista, consulente nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
Uma Rani – economista senior presso il Dipartimento di ricerca dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO) a Ginevra
Deka Mohamed Osman – visual artist, fotografa e videomaker, assistant director
Conduce Matteo Vabanesi – giornalista, esperto di innovazione e trasformazione digitale.
Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli
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01/02 – Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione”

Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione” di Deka Mohamed
Un progetto fotografico che esplora il potere rigenerativo delle donne somale dopo il conflitto. Le immagini raccontano come, partendo da ferite profonde, queste donne ricostruiscono comunità, affetti e futuro attraverso gesti quotidiani e resilienza condivisa. Il progetto celebra la loro capacità di trasformare un paese segnato dalla guerra in uno spazio di rinascita possibile.
Curata da Hanane Makhloufi.
01/02 Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre
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01-28 FEBBRAIO
Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre di Binta Diaw.
Questo progetto dell’artista italo-senegalese rappresenta un nuovo importante capitolo nell’indagine sui legami tra natura, corpo femminile e pensiero decoloniale.
Il titolo della mostra prende spunto dalla liana, pianta rampicante capace di adattarsi e resistere, simbolo di alleanze vitali e resilienza collettiva. Attraverso installazioni ambientali, materiali organici e riferimenti storici, l’artista affronta le tematiche della memoria diasporica afrodiscendente, della sopravvivenza ecologica e della resistenza femminile.
Al centro della mostra, due opere fondamentali, Dïà s p o r a (2021), installazione presentata alla Biennale di Berlino 2022, composta da una struttura sospesa simile a una ragnatela, realizzata con trecce di capelli. L’opera evoca la resistenza silenziosa delle donne schiavizzate, che nascondevano semi e mappe nei capelli, trasformando la materia in archivio vivente e luogo di sopravvivenza clandestina. Chorus of Soil (2019) è
un’installazione che riproduce la pianta della nave negriera Brooks, realizzata con terra e semi. Le sagome degli schiavi, simbolo di oppressione, diventano anche germinazioni vegetali, trasformando la nave in un giardino di memoria e rinascita.
Curata dal PAV fino all’8 marzo 2026
Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31
07/02 – Ore 16-17 Inaugurazione mostre

Inaugurazione delle mostre di Nabil Naji e Deka Mohammed
Saranno presenti gli artisti.
Associazione Pais – Corso Casale 97
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01/02 – Apertura mostra “Resilienza: storie che reinventano la terra”

Apertura mostra di Nabil Naji
Resilienza è un percorso visivo che racconta la forza silenziosa delle persone e dei paesaggi del centro-sud del Marocco.
In queste immagini, la resilienza diventa una presenza diffusa: nelle mani che lavorano, nei villaggi che emergono dalla sabbia, nei piccoli riti che danno forma alla vita. Una celebrazione dell’essenziale e della dignità che continua a fiorire anche nei luoghi più difficili per la quotidianità umana.
Curata da Hanane Makhloufi.
Associazione Paìs – Corso Casale 97
07/02 – Dalle ore 19 Talk, apericena, Dj Set Tekchbila

Ore 19 – 20,30
Talk “Progetto Tekchbila: in conversazione con la speranza alla residenza Amazigh, per l’attività di Amme”
Tekchbila è un progetto di residenza musicale che si è svolta nel sud del Marocco nell’aprile 2021. Ha riunito, in un tentativo senza precedenti, musicisti Amazigh-Souss e produttori di musica elettronica marocchini al fine di creare un sound che fondesse entrambi i paesaggi sonori musicali e che mettesse la musica ancestrale Amazigh al centro della creazione.
Ore 20,30
Apericena multiculturale a cura dell’Associazione Rajwa
Offerta minima 12 euro per autofinanziamento festival

Ore 22
DJ set a cura di Tekchbila (Cheb Runner e Gj Leith) + Turbolenta
Musica elettronica dalla regione di Souss-Massa, sud del Marocco è il progetto Tekchbila dell’associazione marocchina AMME (Association Marocaine de Musique Electronique), in cui vengono messi in dialogo artistə electronic* e tradizioni Amazigh, con esiti discografici e didattici.
A seguire, la dj e produttrice italo-marocchina, Turbolenta, che unisce sonorità tradizionali nord africane e arabe con la cultura club, creando set che esplorano le identità culturali e narrano storie dalle radici maghrebine al presente
Magazzino Sul Po – Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18
Ingresso riservato con tessera Arci.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A TALK E DJSET AL SEGUENTE link
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08/02 – Ore 10,30-13 Convegno “Donne e Potere: la mancanza di rappresentanza delle donne in posizioni di potere può perpetuare la disuguaglianza e il razzismo”

Convegno “Donne e Potere: la mancanza di rappresentanza delle donne in posizioni di potere può perpetuare la disuguaglianza e il razzismo”.
In dialogo:
Nogaye Ndiaye – dottoressa in giurisprudenza, scrittrice, formatrice e divulgatrice, impegnata nella sensibilizzazione online e offline su tematiche legate all’antirazzismo, alla decolonizzazione e alla decostruzione degli stereotipi razzisti.
Patrizia Vigna – attivista per i diritti delle donne e laureata in comunicazione interculturale Rania Hammad – laureata in Scienze Politiche e con Master in Relazioni Internazionali conseguito in Gran Bretagna, è scrittrice e attivista per i diritti del popolo palestinese. Ha contributo questo articolo per il Palestine Chronicle Italia.
Marianna Kalonda Okassaka – content creator e attivista italiana di seconda generazione che affronta temi come l’antirazzismo, il femminismo, i diritti LGBTQIA+ e la grassofobia.
Ms Yvette Ruth Ariwo Adhiambo – diplomatica e giovane appassionata promotrice di pace, valorizzazione dei giovani e promozione dei diritti delle donne (in collegamento dal Kenya).
Hoyam Houar, insegnante e attivista.
Maya Issa, attivista per i diritti umani.
Conduce Sueni De Biasi – attivista e advocate dei diritti umani. Affianca agli studi di natura politica sociale e storica una partecipazione attiva all’interno di gruppi d’interesse che si occupano di diritti e discriminazioni delle minoranze sia all’interno del territorio in cui risiede, sia all’estero.
Palazzo Madama – Piazza Castello
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08/02 – Dalle ore 16 – Inaugurazione mostra Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges

Apertura della mostra “Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges.
Nei villaggi remoti della regione di Mara, in Tanzania, vicino alle rive del Lago Vittoria, un’antica ma poco conosciuta tradizione sta lentamente scomparendo. Il Nyumba Ntobhu, letteralmente tradotto come “Casa senza uomo”, è una forma unica di matrimonio combinato tra donne. Questa pratica, un tempo ampiamente accettata, era un modo per le donne sterili o vedove di garantire la continuità della propria discendenza.
In queste unioni, una donna anziana e sterile “acquista” una sposa più giovane e fertile, spesso attraverso lo scambio di bestiame, e assume il ruolo sociale di marito. La moglie più giovane ha figli attraverso relazioni con uomini esterni alla famiglia.
Curata da Hanane Makhloufi.
Luoghi Comuni – Via San Pio V 11
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11/02 – Dalle ore 18 – Inaugurazione mostra, apericena, talk “DONNE E POTERE NELL’ARTE”

ORE 18-19,30 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri
sarà presente l’artista
ORE 19,30-20,30 APERICENA MULTICULTURALE a pagamento a cura di Jigeeny
A SEGUIRE ORE 21-22,30
TALK “DONNE E POTERE NELL’ARTE”
In dialogo:
Miriam Panieri – scrittrice, illustratrice, visual artist
Deka Mohammed – fotografa, co-regista film Samia e filmmaker
Sueni De Biasi – scrittrice, ricercatrice
Ms Nontu Sekhabi – in collegamento dal Sudafrica
Conduce Conduce Exaucée Ngoma Mbenza,collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione Femme Lève Toi e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica Democratica del Congo.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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12/02 – Apertura Mostra Noire. La storia sconosciuta di Claudette Colvin

Tratta dal libro di Tania De Montaigne “Noire. La storia sconosciuta di Claudette Colvin”.
Noire, l’installazione immersiva che mette in scena un fatto storico avvenuto nel 1955 a Montgomery, in Alabama. Un gesto rivoluzionario compiuto dalla studentessa Claudette Colvin quando la ragazzina di colore, allora 15enne, si rifiutò di cedere il proprio posto a un passeggero bianco, nonostante le minacce. Un rifiuto che le costò l’arresto al quale rispose citando in giudizio la città e dichiarandosi non colpevole.
Si tratta di un’esperienza narrata con il linguaggio della realtà aumentata, che permette agli spettatori di entrare nella scena e rivivere quella situazione.
Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli
12/02 – Ore 15-17 Convegno FIGLI TRA DUE MONDI

FIGLI TRA DUE MONDI
Qual è il ruolo che le istituzioni hanno e potrebbero avere nel supporto alle famiglie di persone immigrate, dove i figli hanno spesso crisi di identità legate alle culture che sentono proprie?
In dialogo:
Roberta Valletti – ricercatrice IRES Piemonte
Federica Altieri – assistente sociale
Ouail El Azahari – psicologo etnopsicoterapeuta
Arianna Santero – ricercatrice in Sociologia e docente del corso Servizio Sociale e Famiglie
Samantha Scalvi – antropologa interculturale
Conduce Exaucée Ngoma Mbenza – collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione “Fèmme Lève Toi” e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica democratica del Congo.
IRES Piemonte – Via Nizza 18
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12/02 – Ore 17-19 Incontro sulle relazioni familiari

Incontro sulle relazioni familiari: la genitorialità può influenzare la qualità delle relazioni all’interno della famiglia?
In dialogo:
Precious Ugiagbe – mediatrice Etno clinica, presidente dell’associazione Seme
Cristina Zavaroni – Antropologa culturale specializzata in psicologia cognitiva e
dell’apprendimento e mediatrice etnoclinica
Janet Buhanza – mediatrice interculturale e Presidente dell’Associazione Donne Africa
Subsahariana e II Generazione
Conduce Machozi Teseke – mediatrice culturale
Fondazione Mamre Onlus – Piazzale Croce Rossa Italiana, 185/A
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12/02 – Ore 18-19,30 Talk, apericena e concerto Francesco Riotta

Incontro “Tra globalizzazione e ingiustizia ambientale: l’Africa e il traffico internazionale di rifiuti”.
In dialogo:
Alessandro Rocca – Regista e Direttore della fotografia
Patrick Konde – sindacalista, coordinatore lavoro agricolo e immigrazione
Stefano Stranges – Autore, fotografo e fotoreporter indipendente
Andrea John Dejanaz – attivista e fondatore di Fridays For Future
Conduce Murat Cinar, giornalista
A SEGUIRE
APERICENA TANZIANIANO offerta minima euro 12 per autofinanziamento festival
Ore 21 Concerto Francesco Riotta
Francesco Riotta è un cantautore indipendente siciliano cresciuto nel centro storico di
Palermo, tra interculturalità e tradizione. Dai vicoli della sua città ha assorbito diversi generi musicali: la musica tradizionale siciliana, la musica bambarà, il soukous, il reggae, il raggamuffin e lo ska.
Tra il 2022 e il 2023, ha portato il suo melting pot musicale in diversi paesi del continente: Francia, Spagna, Germania, Grecia, Svizzera, Belgio, Italia, Isole Canarie.
Francesco mescola diversi generi del sud del mondo attraverso il beat guitar e ama scrivere le sue canzoni in italiano e siciliano ma anche nelle lingue che ha incontrato durante i suoi viaggi come lo spagnolo, l’inglese, il francese e il dyula.
I suoi live sono coinvolgenti e intimi, gioiosi e malinconici e lasciano la sensazione di
un grande abbraccio.
Kontiki – Via Cigliano 7
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12/02 – Ore 18-19,30 Talk DONNE E POTERE NELL’EDITORIA e apericena

DONNE E POTERE NELL’EDITORIA: dialoghi tra addette ai lavori e autrici
Secondo i dati dell’Osservatorio sul Futuro dell’Editoria, in libreria è sempre più netta la presenza delle donne: sono il 63,6% contro un 36,4% maschile. Ciò nonostante, il posto delle donne nel panorama editoriale italiano non è altrettanto centrale: i dati sono ancora pochi, ma quelli disponibili raccontano di una grande platea di lettrici, libraie e redattrici ma di una presenza tutta maschile ai piani alti di case editrici e organizzazioni letterarie. Per questo, l’editoria indipendente femminile e femminista acquisisce un’importanza sempre più strategica.
In dialogo:
Giulia Vola – giornalista, scrittrice e autrice
Hanane Makhloufi – coordinatrice BHMTO, curatrice e poetessa
Fanta Tiemtore – ideatrice e la presidente di Mirage Burkina, associazione di migranti
burkinabè che opera tra l’Italia e il Burkina Faso
Ms Catherine Mokoena (DSAC) – in collegamento dal Sud Africa
Conduce Vesna Scepanovic – attivista e giornalista
A seguire apericena burkinabè.
Evento realizzato in collaborazione con il Consolato del Burkina Faso
Acquario Studios – Via Ormea 2
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13/02 – Dalle ore 19 Talk, apericena, concerto + dj set

Ore 19-20
Talk tra artisti emergenti: “Quale il fascino e quali le sfide di lavorare nella cultura afro-italiana da artista e addetta ai lavori?” con Milo, Axell, Epoch, Sina Tekle, F3fa
Conduce Joe Otello, filosofo.
Ore 20-21

Apericena multiculturale a cura di Associazione Rajwa. Offerta minima 12 euro per autofinanziamento festival.
Ore 21,30 – 0,30
Concerto di Axell + Sina Tekle + Epoch + Milo e Khadijah (opening act) + Jordi Wess dj set
SINA TEKLE è un’artista italo-eritrea di 23 anni, tra le voci più promettenti della scena afro-beat e R&B italiana. Solare e trascinante, brilla sul palco con una voce inconfondibile e movenze magnetiche, con influenze europee e del Congo.
EPOCH dà forma a uno stile personale in cui sonorità afro, R’n’B e rap si intrecciano, con forti influenze europee e della terra d’origine della sua famiglia, il Congo.
JANINE avvia il suo percorso musicale al fianco di Gek, dando vita a un sound che guarda all’Africa, tra sonorità etniche e testi conscious multilingue, arricchito da influenze francesi e italiane, espressione di un’appartenenza senza confini. MAIP DIOP, in arte AXELL, nasce in Senegal nel 2000. Arrivato in Italia a nove anni, cresce tra Trofarello e Barriera di Milano, da cui trae ispirazione per i suoi testi. Nel 2021 firma con Sto
Records di Ghali e nel 2023 pubblica diversi singoli. MILO, classe ’90, nato a Torino, scrive rap influenzato da hip-hop, elettronica, jazz, afro e pop. Attivo nel sociale con Original Artisti, organizza Original Jam tra live, street-dance e rap. KHADIJAH è un’artista torinese, di origini senegalesi, da sempre affascinata dalla musica e che spera con le sue parole di arrivare alle persone che come lei hanno trovato in loro stesse un dualismo di culture.
F3FA Artista italocubana, fonde l’R&B contemporaneo con le diverse sonorità che riflettono le sue radici. Il suo sound nasce dall’incontro tra culture diverse, dando vita a un linguaggio intimo, sensuale e in continua evoluzione.
MAGAZZINO SUL PO – MURAZZI DEL PO FERDINANDO BUSCAGLIONE 18
Ingresso riservato con tessera Arci.
TALK E CONCERTO E DJSET PRENOTABILI qui
PRENOTA SUBITO L'APERICENA14/02 – Ore 11-13 Talk “Rivolte dei giovani in Africa”
I giovani africani stanno esprimendo la loro rabbia e frustrazione contro le disuguaglianze economiche, la corruzione e la mancanza di opportunità. È un segnale di allarme per le istituzioni internazionali.
In dialogo:
Marco Trovato – giornalista della Rivista Africa
Mamane Lamine Sidi – presidente dell’Associazione Nè Tenerè
Nouhoum Traoré – presidente dell’Associazione Giguiya
Chris Muakuya Ngalamulume – presidente della Synergie des Jeunes Africains pour la Consolidation de la Paix et la Sécurité (SJACPS), un’organizzazione impegnata nella promozione della pace, della sicurezza e della resilienza delle comunità
Yvette Ruth Ariwo Adhiambo – diplomatica e giovane appassionata promotrice di pace, valorizzazione dei giovani e promozione dei diritti delle donne (in collegamento dal Kenya)
Josue’ Kayeye Akonkwa – coordinatore del Caucus delle Organizzazioni Giovanili per la Pace e lo Sviluppo Sostenibile e membro del Parlamento Provinciale dei Giovani del Sud Kivu, ex candidato senatore della Repubblica (in collegamento da RDC)
Biblioteca Reale – Piazza Castello 191
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14/02 – Ore 16,30-18,30 Incontro sulle relazioni familiari

Incontro sulle relazioni familiari: la genitorialità può influenzare la qualità delle relazioni all’interno della famiglia?
In dialogo:
Machozi Toseke – mediatrice culturale
Suad Omar – attivista dei diritti umani e impegnata politicamente nella lotta contro le discriminazioni
Laura Beatrici – consulente di comunicazione e appassionata di tematiche femminili e multiculturalità
Casa Frisco – Associazione Karmadonne – Carmagnola, Via Savonarola 2
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14/02 – Ore 18-23 Proiezione documentario e festeggiamenti indipendenza Gambia

Serata speciale in occasione della Festa dell’indipendenza del Gambia con proiezione del documentario “Ascoltiamoci”, talk, cena, musica e ancora festeggiamenti.
Evento realizzato con la collaborazione dell’Associazione Gambiani Torino.
Associazione Gambiani Torino (AGT) – Via Salerno 15
16/02 – Ore 18-20 Webinar Oltre la memoria. La decolonizzazione come pratica viva

Dal colonialismo italiano alle nuove guerre per le risorse
Un momento di approfondimento storico e teorico per leggere la decolonizzazione come lotta concreta contro le disuguaglianze strutturali e per riaffermare il valore delle vite storicamente marginalizzate.
Igiaba Scego
Scrittrice, giornalista e studiosa, è una delle voci più autorevoli nel dibattito italiano su colonialismo, migrazioni e memoria. Nei suoi lavori intreccia letteratura, saggistica e impegno civile, analizzando le eredità del colonialismo e le identità postcoloniali nello spazio europeo.
Scrittore e intellettuale algerino-italiano, da anni riflette sui temi dell’esilio, della lingua, della cittadinanza e delle memorie coloniali. La sua produzione letteraria e il suo lavoro culturale interrogano le fratture e le possibilità di un immaginario decoloniale nel contesto italiano ed europeo.
18/02 – Ore 18,30-20 Mostra Noire. La storia sconosciuta di Claudette Colvin – talk con l’autrice

Talk con l’autrice della mostra tratta dal libro di Tania De Montaigne “Noire. La storia sconosciuta di Claudette Colvin”.
Noire, l’installazione immersiva che mette in scena un fatto storico avvenuto nel 1955 a Montgomery, in Alabama. Un gesto rivoluzionario compiuto dalla studentessa Claudette Colvin quando la ragazzina di colore, allora 15enne, si rifiutò di cedere il proprio posto a un passeggero bianco, nonostante le minacce. Un rifiuto che le costò l’arresto al quale rispose citando in giudizio la città e dichiarandosi non colpevole.
Si tratta di un’esperienza narrata con il linguaggio della realtà aumentata, che permette agli spettatori di entrare nella scena e rivivere quella situazione.
In dialogo:
Tania De Montaigne – artista e autrice
Sarah Kamsu – giornalista, storica e business manager
Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli
Prenotazioni al seguente link
18/02 – Ore 19 Apericena – Ore 20,30-22,30 Talk

Ore 19
Apericena multiculturale a pagamento a cura di Jigeenyi
A seguire, ore 20,30
Talk “LE DONNE HANNO POSSIBILITÀ POTERE E UGUAGLIANZA IN QUESTA SOCIETÀ?”
In discussione con:
Gabriella Ghermandi – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Fairus Jama – avvocata e membro dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Priscilla Cardosso – mediatrice interculturale e operatrice socio-sanitaria. Membro del Collettivo Afrodiscendente União das Pretas, attivista e conferenziera su temi legati all’intersezionalità e al pensiero anticoloniale
Colette Mefire Njiasse – insegnante e presidente dell’associazione Mosaico
Alessia Volpin – attivista per i diritti delle persone con disabilità, donne e comunità LGBTQIA+, vicepresidente di A.P.R.I. e coordinatrice ODV di Disability Pride Torino, specialista in Diversity and Equity in AccessiWay
Conduce Suad Omar – attivista dei diritti umani e impegnata politicamente nella lotta contro
le discriminazioni
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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19/02 – Ore 17-19 Talk “I Colonialismi: conoscerli per evitarli”

Talk su “I Colonialismi: conoscerli per evitarli”.
In dialogo:
Colette Mefire Njiasse (colonialismo inglese) – insegnante e presidente dell’associazione Mosaico
Amilca Ismael (portoghese) – scrittrice pluripremiata
Janet Buhanza (tedesco) – mediatrice interculturale e Presidente dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Gabriella Ghermandi (italiano) – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Patrick Konde (belgio) – sindacalista, coordinatore lavoro agricolo e immigrazione
Conduce Karim Metref (colonialismo francese) – giornalista
ATTENZIONE: CAMBIO LACATION DELL’EVENTO Luoghi Comuni Via San Pio V 11 B
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20/02 – Ore 10-13 Incontro “Salute in Africa: quali le attuali minacce alla sicurezza alimentare, fisica, commerciale e ambientale del continente?”

Incontro sulla “Salute in Africa: quali le attuali minacce alla sicurezza alimentare,fisica, commerciale e ambientale del continente?”
In dialogo:
Colette Mefire Njiasse – insegnante e presidente dell’associazione Mosaico
Edoardo Occa – antropologo e ricercatore
Suad Omar – attivista dei diritti umani e impegnata politicamente nella lotta contro le discriminazioni
Taiba Abdul Latif – giovane leader ghanese, attivista ambientale e operatrice nel campo dello sviluppo comunitario, impegnata a promuovere l’emancipazione dei giovani (in collegamento dal Ghana)
Kebaso Sheillah – diplomatica e ricercatrice in merito a dinamiche di potere, cooperazione internazionale e movimenti giovanili (in collegamento dal Kenya)
Conduce Karim Metref – giornalista
Università di Torino, Campus Einaudi – Lungo Dora Siena 100
Evento organizzato in collaborazione con il progetto formativo “TOAfrica” (Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino)
La prenotazione non è obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link
20/02 – Ore 18 Incontro The Sea That Remembers: Labour, Technology, and Afro-Asian Exchange

The Sea That Remembers: Labour, Technology, and Afro-Asian Exchange
Incontro nell’ambito del Black History Month – incontro in inglese con traduzione in italiano
The Sea That Remembers riunisce storia, creazione di immagini e geopolitica contemporanea per esaminare le lunghe conseguenze del lavoro a contratto nel mondo dell’Oceano Indiano. In questo intervento, l’artista visivo e ricercatore Musquiqui Chihying ripercorre le rotte del commercio dei coolie che collegava l’Asia e l’Africa attraverso isole, porti e infrastrutture marittime.
Piuttosto che considerare l’oceano come uno spazio neutro di circolazione, la ricerca lo interpreta come un archivio infestato, plasmato dall’estrazione, dallo sfollamento e dallo scambio tecnologico ineguale. Attingendo a materiali d’archivio, immagini in movimento, suoni e ricerche sul campo, la conferenza esplora come tecnologie quali la macchina fotografica, la logistica marittima e le infrastrutture contemporanee delle smart city abbiano contribuito a produrre e governare i corpi dei lavoratori. Dai regimi iconografici dell’era coloniale agli attuali progetti tecnologici guidati dalla Cina in tutto il Sud del mondo, questi sistemi continuano a plasmare
il modo in cui sono organizzati il lavoro, il territorio e la visibilità. Mettendo in primo piano le isole come luoghi critici di transito e controllo, The Sea That Remembers ci invita a ripensare l’Oceano Indiano come uno spazio in cui le storie del lavoro, della tecnologia e della politica dell’immagine rimangono profondamente intrecciate.
La partecipazione è gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili.
Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico, 11
20/02 – Ore 17-19,30 Talk “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”.

In dialogo con:
Christelle Boyom – consulente per l’empowerment femminile (Bologna)
Sarah Kamsu – giornalista, business manager (Milano)
Mirko Darar – cinofilo e comico (Piacenza)
Jules Siaga – ingegneria civile (Trieste)
Conduce Murat Cinar, giornalista.
Università di Torino, Campus Einaudi – Lungo Dora Siena 100 – Aula E3
Evento organizzato in collaborazione con il progetto formativo “TOAfrica” (Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino)
20/02 – Ore 17,30-19 Talk “Contro-narrazione: sfidare gli stereotipi sulle donne etiopi nell’Italia coloniale fascista, e oltre”

Talk “Contro-narrazione: sfidare gli stereotipi sulle donne etiopi nell’Italia coloniale fascista, e oltre” con Gabriella Ghermandi
L’incontro si basa sulla ricerca in corso di Ghermandi sulla storia del colonialismo italiano del XX secolo durante il fascismo e sulla rappresentazione visiva delle donne etiopi ed eritree.
In particolare, presenterà alcune cartoline della propaganda fasciata e ne controvertirà la narrazione attraverso altre immagini, di donne etiopi realmente esistite, parte della resistenza all’occupazione italiana d’Etiopia. Discuterà di come le leggi tradizionali sui matrimoni temporali siano state storpiate per condurre al “Madamato”. Spiegherà come il suo recente progetto di ricerca musicale Maqeda (nome amarico della
regina di Saba) rompa con le rappresentazioni stereotipate delle donne etiopi ed eritree.
Parlerà anche di come la sua riscrittura e rivisitazione della storia delle donne prenda forma nel suo lavoro creativo di scrittrice, performer, musicista e perché sia ancora attuale.
Talk colonialismo femminile
Gabriella Ghermandi – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Evento organizzato nell’ambito della relazione avviata col festival romano Arene Decoloniali e in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e Un Ponte Per ETS in memoria della strage di Addis Abeba avvenuta il 19 febbraio 1937 per opera delle milizie coloniali italiane.
Centro Studi Sereno Regis – Via Garibaldi 13
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20/02 – Ore 18-20 Talk, proiezione documentario “Chibol vite di Scarti” e Cena Haitiana

21/02 – Ore 10-12,30 Talk: “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”

Talk: “Le nuove generazioni afrodiscendenti e i nuovi media”
In dialogo con:
Christelle Boyom – consulente per l’empowerment femminile (Bologna)
Sarah Kamsu – giornalista e business manager (Milano)
Mirko Darar – cinofilo e comico (Piacenza)
Jules Siaga – linguista (Trieste)
Conduce Murat Cinar, giornalista
Agenzia Creativa PuntoZero – Via Perugia 36
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21/02 – Ore 16-18,30 Talk “Nuove generazioni e nuove forme di politica e partecipazione”

Talk: “Nuove generazioni e nuove forme di politica e partecipazione”.
In dialogo:
Simohamed Kaabour – consigliere del comune di Genova e scrittore, docente, mediatore culturale e attivista per i diritti
Modou Thiam – attivista e politico
Abdullahi Ahmed – consigliere del comune di Torino e scrittore, fondatore dell’Associazione Generazione ponte
Chris Muakuya Ngalamulume – presidente della Synergie des Jeunes Africains pour la Consolidation de la Paix et la Sécurité (SJACPS), un’organizzazione impegnata nella promozione della pace, della sicurezza e della resilienza delle comunità
Taiba Abdul Latif – giovane leader ghanese, attivista ambientale e operatrice nel campo dello sviluppo comunitario, impegnata a promuovere l’emancipazione dei giovani (in collegamento dal Ghana)
Josue’ Kayeye Akonkwa – coordinatore del Caucus delle Organizzazioni Giovanili per la Pace e lo Sviluppo Sostenibile e membro del Parlamento Provinciale dei Giovani del Sud Kivu, ex candidato senatore della Repubblica (in collegamento da RDC).
Conduce Karim Metref – giornalista
ATTENZIONE: CAMBIO LACATION DELL’EVENTO Luoghi Comuni Via San Pio V 11 B
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01/02 – Apertura mostra Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges

01-28 FEBBRAIO
Apertura della mostra “Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges.
Nei villaggi remoti della regione di Mara, in Tanzania, vicino alle rive del Lago Vittoria, un’antica ma poco conosciuta tradizione sta lentamente scomparendo. Il Nyumba Ntobhu, letteralmente tradotto come “Casa senza uomo”, è una forma unica di matrimonio combinato tra donne. Questa pratica, un tempo ampiamente accettata, era un modo per le donne sterili o vedove di garantire la continuità della propria discendenza.
In queste unioni, una donna anziana e sterile “acquista” una sposa più giovane e fertile, spesso attraverso lo scambio di bestiame, e assume il ruolo sociale di marito. La moglie più giovane ha figli attraverso relazioni con uomini esterni alla famiglia.
Curata da Hanane Makhloufi.
Luoghi Comuni – Via San Pio V 11
01/02 – Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri

01-28/02
Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri, illustratrice e artista visiva.
Come si esiste nel mondo, e soprattutto all’interno di un ritratto, come persona né nera né bianca?
L’artista ha realizzato una serie di autoritratti istintivi durante la propria residenza d’artista a Lisbona, a ZARATAN AIR, nel 2023.
Circondata da un turbinio di colori, lingue e culture nella sua città del cuore, si è interrogata in maniera spontanea sulla rappresentazione dell’identità delle persone che non sono socialmente viste né come nere né come bianche e che vivono un’identità plurima.
Curata da Hanane Makhloufi.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
25/02 – Ore 17-19 Incontro su Virtual Reality con Associazione Aion

Incontro su Virtual Reality dedicato alla cittadinanza in collaborazione con l’Associazione Aion.
Presenti:
Federico Turani – fondatore di AION Collective, una realtà che lavora nel settore dell’immersività sonora, e nello specifico, nel mondo della VR, video 360 e gaming
Deka Mohamed – visual artist, fotografa e videomaker, assistant director
Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli
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26/02 – Ore 18-19,30 Talk “La dispersione del patrimonio culturale egiziano”

il contributo dell’arte contemporanea alla riflessione critica sulla storia del Museo Egizio.
In dialogo:
Paolo Del Vesco – egittologo e curatore del Museo Egizio
Sara Sallam – artista-ricercatrice multidisciplinare (in collegamento da Delft), cresciuta al Cairo, attiva nei Paesi Bassi. Lavora con immagini fisse e in movimento e pubblica libri fatti a mano.
Ledimo Moleleki – Direttore Youth Enrichment del Dipartimento dello Sport, delle Arti e della Cultura (in collegamento dal Sud Africa)
Conduce Karim Metref, giornalista
All’interno del Museo Egizio, l’installazione multimediale di Sara Sallam con tre sue opere. La prima affronta l’estrazione di una centinaia di statue della dea Sekhmet, scolpite durante il regno di Amenhotep III, dal loro contesto originale in Egitto fino al loro trasferimento in Italia. La seconda assume la forma di un rituale eseguito al Museo Egizio, realizzando e attivando ventuno stampe ciano tipiche che rappresentano le ventuno statue conservate nel museo. Il rituale si ispira all’antico rituale egizio dell’Apertura della Bocca e cerca di imprimere la divinità delle statue sulla loro forma cartacea al Museo Egizio, in modo che le stampe possano agire per conto delle pietre. L’ultima, formata da due video, mostra una sorta di processione funebre che riporta queste stampe attivate in Egitto, per essere seppellite nel luogo di nascita delle statue, nelle antiche cave di Assuan. Attraverso questo viaggio, esse lamentano il loro fallimento nel proteggere il re, poiché il loro cerchio di protezione è stato spezzato a causa del loro trasferimento forzato.
Museo Egizio – Via Accademia delle Scienze 6
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27/02 – Ore 16,30-18,30 Talk CINA IN AFRICA

Talk CINA IN AFRICA: l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile – Le pratiche cinesi di riduzione della povertà: due esempi pratici in Africa
Presentazione di come la Cina attua l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile – con particolare riferimento alle pratiche di riduzione della povertà (incluse le politiche cinesi di contrasto alla povertà, i metodi e le misure adottate, nonché casi concreti ed esempi pratici), anche in Africa.
Conduce Yang Baozhen, diplomatica e esperta di cooperazione internazionale, ha ricoperto il ruolo di Console presso diverse ambasciate della Repubblica Popolare Cinese, membro di varie organizzazioni internazionali, partecipa attivamente per lo sviluppo sostenibile e il dialogo interculturale tra Asia, Africa ed Europa, contribuendo a consolidare partnership internazionali che favoriscono uno sviluppo più equo e inclusivo.
CAM – Cultures and Mission – Via Cialdini 4
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28/02 Ore 17,30 – EVENTO ANNULLATO – Mostra “I tempi bui della pesca artigianale in Africa”: incontro con l’artista

La pesca, essenziale per la cultura e l’economia di molte comunità africane, si trova oggi ad affrontare una grave crisi che minaccia la sua stessa essenza. È il fotografo senegalese Ibrahima Mbengue a mettere in luce questa realtà, attraverso una serie di immagini potenti e simboliche in controluce, che rivelano il lato oscuro di un settore tanto tradizionale quanto sovrasfruttato.
Sarà presente l’artista.
*Apertura dal 2 al 28 febbraio.
Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Biblioteca Primo Levi nel loro Giardino d’inverno – Via Ruggero Leoncavallo, 17
EVENTO ANNULLATO PER PROBLEMI TECNICI
28/02- SERATA CONCLUSIVA BHMTO 2026 Dalle 19 – Talk, apericena e Dj set Touching bass

Ore 19 – 20,30
Talk sulla decolonizzazione degli spazi culturali, in collaborazione con Errol e Naima Adams di Touching Bass.
L’approccio decoloniale adottato dal movimento musicale Touching Bass, con sede nel sud di Londra, cerca attivamente di sfidare e smantellare l’eredità coloniale nell’industria musicale e negli spazi musicali. Ciò comporta la creazione di spazi inclusivi e guidati dalla comunità che celebrano la musica nera nelle sue varie forme, come il jazz e la jungle, e promuovono un senso di dialogo intergenerazionale e il “passaggio del testimone” dai movimenti precedenti. Il movimento, fondato da Errol e Alex Rita, opera attraverso un’etichetta discografica, un programma radiofonico su NTS Radio ed eventi dal vivo per promuovere un ecosistema musicale più inclusivo e audacemente creativo.
Ore 20,30 – 22
APERICENA MULTICULTURALE a cura dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
offerta minima euro 12 per autofinanziamento festival
Ore 22 – 03:00
Dj Set a cura di Touching Bass
Errol and Naima Adams sono noti per i loro set eclettici che spaziano fluidamente tra diversi tempi e atmosfere soul. Insieme, incarnano lo spirito di Touching Bass, il movimento londinese che comprende un’etichetta discografica candidata a diversi premi, serate in discoteca, una serie di concerti e un programma radiofonico di lunga data su NTS Radio, celebre per la sua programmazione audace, l’apertura sonora e il forte senso di comunità sulla pista da ballo e oltre.
Ingresso riservato con tessera Arci.
Magazzino Sul Po – Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18
TALK E DJSET PRENOTABILI QUI
PRENOTA SUBITO L'APERICENAInstallazione multimediale “The Sun Weeps for the Land and Calls from the Garden of Stones”

Mostra “My Ancestors and I in Diaspora: Empathic Storytelling as Decolonial Healing” di Sara Sallam.
Artista-ricercatrice multidisciplinare. è cresciuta al Cairo e ora vive a Delft, nei Paesi Bassi. Lavora con immagini fisse e in movimento e pubblica libri fatti a mano.
All’interno della mostra, due delle sue grandi opere: Un cerchio di sorelle infranto e Spostando sabbie, lasciando cicatrici.
La prima si svolge in tre atti. Il primo atto affronta l’estrazione di una centinaia di statue della dea Sekhmet, scolpite durante il regno di Amenhotep III, dal loro contesto originale in Egitto fino al loro trasferimento in Italia. Il secondo atto assume la forma di un rituale eseguito al Museo Egizio, realizzando e attivando ventuno stampe ciano tipiche che rappresentano le ventuno statue conservate nel museo. Il rituale si ispira all’antico rituale egizio dell’Apertura della Bocca, in cui cerco di imprimere la divinità delle statue sulla loro forma cartacea al Museo Egizio, in modo che le stampe possano agire per conto delle pietre. L’ultimo atto è una processione funebre che riporta queste stampe attivate in Egitto, dove le seppellisco nel luogo di nascita delle statue, nelle antiche cave di Assuan. Attraverso questo viaggio, esse lamentano il loro fallimento nel proteggere il re, poiché il loro cerchio di protezione è stato spezzato a causa del loro trasferimento forzato.
Curata da Paolo Del Vesco
Museo Egizio – Via Accademia delle Scienze 6