26/02 – Ore 18-19,30 Talk “La dispersione del patrimonio culturale egiziano”

il contributo dell’arte contemporanea alla riflessione critica sulla storia del Museo Egizio.

In dialogo:

Paolo Del Vesco – egittologo e curatore del Museo Egizio

Sara Sallam – artista-ricercatrice multidisciplinare (in collegamento da Delft), cresciuta al Cairo, attiva nei Paesi Bassi. Lavora con immagini fisse e in movimento e pubblica libri fatti a mano.

Ledimo Moleleki – Direttore Youth Enrichment del Dipartimento dello Sport, delle Arti e della Cultura (in collegamento dal Sud Africa)

Conduce Karim Metref, giornalista

All’interno del Museo Egizio, l’installazione multimediale di Sara Sallam con tre sue opere. La prima affronta l’estrazione di una centinaia di statue della dea Sekhmet, scolpite durante il regno di Amenhotep III, dal loro contesto originale in Egitto fino al loro trasferimento in Italia. La seconda assume la forma di un rituale eseguito al Museo Egizio, realizzando e attivando ventuno stampe ciano tipiche che rappresentano le ventuno statue conservate nel museo. Il rituale si ispira all’antico rituale egizio dell’Apertura della Bocca e cerca di imprimere la divinità delle statue sulla loro forma cartacea al Museo Egizio, in modo che le stampe possano agire per conto delle pietre. L’ultima, formata da due video, mostra una sorta di processione funebre che riporta queste stampe attivate in Egitto, per essere seppellite nel luogo di nascita delle statue, nelle antiche cave di Assuan. Attraverso questo viaggio, esse lamentano il loro fallimento nel proteggere il re, poiché il loro cerchio di protezione è stato spezzato a causa del loro trasferimento forzato.

Museo Egizio – Via Accademia delle Scienze 6

 

PRENOTA SUBITO