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2026 Prima Settimana – 31 gennaio / 1 febbraio

31/01 – ore 15,30-18 Workshop di danza Mamadou Dian Camara

Uncategorized, Workshop, laboratori ed eventi

Nato a Conakry, nella Repubblica di Guinea, è originario di una famiglia di griots, musicisti e depositari di due culture fondamentali della tradizione guineana: le culture Peul e quella Malinkè. Dopo una vasta esperienza nella famosa compagnia “Soleil d’Afrique”, Dian Camara si trasferisce prima in Italia, poi in Francia nei pressi di Nizza, dove tiene numerosi corsi e workshop internazionali.
La sua esperienza decennale di percussionista, ballerino e insegnante, le sue doti comunicative ed espressive, la conoscenza profonda della tradizione guineana e africana, sono arricchite della sua naturale disposizione all’insegnamento.
Nel suo stile di danza riesce a rappresentare con incisività sia lo stile maschile che quello femminile e a sposare tra loro ritmo, movimento, canto e tradizione.
La sua alta statura, l’aspetto regale e il temperamento mite, uniti alla grazia maschile, rendono il suo stile di danza affascinante e contagioso. Una grande opportunità poterlo raccontare.

Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli

COSTI:
LEZIONE 31.01 > 35€
LEZIONE 01.02 > 40€
ENTRAMBI I GIORNI > 70€

INFO ISCRIZIONI:
Valentina 3491765205
associazioneculturaletamra@yahoo.it

******* COME ISCRIVERSI:
1: Anticipo del 50% da inviare con BONIFICO INTESTATO A: Associazione Culturale Tamra IBAN IT24B0538720001000042164205 – CAUSALE: Numero lezioni + nomi insegnanti
2: INVIARE CRO BONIFICO A: associazioneculturaletamra@yahoo.it     

 

 

31/01 – ore 20:30 – 21:30 Concerto di musica lirica Antitesi Duo e apertura serale Musei Reali

Proiezioni film, concerti e spettacoli

In occasione del Black History Month 2026, i Musei Reali propongono un evento serale speciale che unisce la visita al patrimonio museale e un concerto di musica lirica.
Attivo dal 2020, Antitesi Duo affronta principalmente repertorio da camera e d’opera in lingua italiana e tedesca. Entrambi hanno all’attivo concerti in molteplici formazioni a livello nazionale e internazionale e si sono perfezionati con artisti di chiara fama.
Il loro sodalizio artistico nasce, in particolare, dalla passione condivisa per Mozart.
Il Duo, inoltre, è risultato finalista nella sesta edizione del Concorso Internazionale “Elsa Respighi”, aggiudicandosi il Premio Speciale “Manuel Antolini” ed esibendosi a Palazzo Verità Poeta (Verona). Successivamente, ha eseguito concerti con musiche di autori di origine ebraica, in occasione di commemorazioni legate alla Shoah.
Nel corso del 2022, ha ottenuto un lusinghiero successo il recital di canto con accompagnamento di pianoforte a quattro mani presso l’Accademia Civica “Lorenzo Perosi” di Tortona (AL), nel quale Scirea e Volpi si sono avvalsi della collaborazione del pianista Luca Naclerio

Il biglietto consente l’accesso ai Musei Reali dalle 19:45 alle 22:30, con possibilità di visita libera serale alla Cappella della Sindone e alla Sagrestia. All’interno di questa fascia oraria è programmato il concerto di musica lirica per voce e pianoforte, che si terrà alle 20:30 e avrà una durata di circa 60 minuti.
L’evento è concepito come un’unica esperienza integrata, che permette al pubblico di organizzare liberamente il proprio tempo tra visita e concerto, vivendo i Musei Reali in una suggestiva apertura serale.
Informazioni utili
Data: sabato 31 gennaio 2026
Orario apertura museale: 19:45 – 22:30
Inizio concerto: 20:30
Luogo: Musei Reali – Piazzetta Reale 1
Costo del biglietto: 5 €
Ingresso gratuito per bambini fino a 11 anni compiuti e per una persona
accompagnatrice per ciascuna persona con disabilità
Informazioni: mr-to.eventi@cultura.gov.it

Prenotazione obbligatoria a questo link

Musei Reali – Piazzetta Reale 1

01/02 – ore 14,30 – 17,30 Miss African Roots – Palazzo Madama

Workshop, laboratori ed eventi

La novità di quest’anno del Black History Month è la chiamata per tutte le donne africane e afro-discendenti d’Italia a celebrare le culture africane. NON è un concorso di bellezza. È una sfilata di cultura di orgoglio africano, fatta di vestiti tradizionali, la musica, il portamento e i simboli che la caratterizzano.
Sali in passerella e mostra con fierezza la tua cultura, la tua storia, il tuo stile.
Ci saranno 3 premi in palio per le 3 vincitrici e 1 menzione speciale del pubblico.
I giudici presenti saranno:

I giudici presenti saranno:
Bali Lawal – top model e fondatrice dell’associazione “A Coded World” per promuovere un mondo inclusivo e la diversità con la moda, la musica e l’arte.
Fairus Jama – membro dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Ndèye Fatou Kiné Ndoye – attivista, scrittrice e vincitrice del premio “Voice for Change” ai TikTok Awards 2025.

Guiderà e condurra la giornata, Joy Uchenna Zzoije.

 

Palazzo Madama – Piazza Castello

 

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01/02 – Ore 15,30-18 Workshop danza Mamadou Dian Camara

Uncategorized

Nato a Conakry, nella Repubblica di Guinea, è originario di una famiglia di griots, musicisti e depositari di due culture fondamentali della tradizione guineana: le culture Peul e quella Malinkè. Dopo una vasta esperienza nella famosa compagnia “Soleil d’Afrique”, Dian Camara si trasferisce prima in Italia, poi in Francia nei pressi di Nizza, dove tiene numerosi corsi e workshop internazionali.
La sua esperienza decennale di percussionista, ballerino e insegnante, le sue doti comunicative ed espressive, la conoscenza profonda della tradizione guineana e africana, sono arricchite della sua naturale disposizione all’insegnamento.
Nel suo stile di danza riesce a rappresentare con incisività sia lo stile maschile che quello femminile e a sposare tra loro ritmo, movimento, canto e tradizione.
La sua alta statura, l’aspetto regale e il temperamento mite, uniti alla grazia maschile, rendono il suo stile di danza affascinante e contagioso. Una grande opportunità poterlo raccontare.

Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli

COSTI:
LEZIONE 31.01 > 35€
LEZIONE 01.02 > 40€
ENTRAMBI I GIORNI > 70€

INFO ISCRIZIONI:
Valentina 3491765205
associazioneculturaletamra@yahoo.it

******* COME ISCRIVERSI:
1: Anticipo del 50% da inviare con BONIFICO INTESTATO A: Associazione Culturale Tamra IBAN IT24B0538720001000042164205 – CAUSALE: Numero lezioni + nomi insegnanti
2: INVIARE CRO BONIFICO A: associazioneculturaletamra@yahoo.it

 

01/02 – ore 19,30-22 Spettacolo teatrale “Invisibili” a seguire concerto percussioni brasiliane

Proiezioni film, concerti e spettacoli

Ore 19,30

Spettacolo teatrale di e con Mohammed BA, attore e scrittore.
“INVISIBILI” è uno spettacolo teatrale che ripercorre il cammino di colui che si trova oltre il deserto, oltre i propri riferimenti sociali, culturali e religiosi, su una spiaggia e cerca a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera. Che ne sarebbe della nostra vita se, per misterioso caso, non fossimo nati qui in Europa ma nel “Terzo Mondo”? Ciò che per noi è scontato (studiare, mangiare, avere casa e cure, lavorare, persino invecchiare!…) là non lo sarebbe affatto. Così, negli occhi del
viandante, il bisogno raddoppia il sogno. In questo spettacolo, Mohammed BA è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le contraddizioni storiche, dalla schiavitù alla shoa al dramma dei viaggi di migrazione. Viaggio nelle memorie e le speranze di chi ha lasciato tutto senza dimenticare nulla.
“Un uomo senza una memoria viva nel presente è come una zebra senza strisce”.

Ore 21

Concerto di percussioni brasiliane, con Gilson Silveira e Magatte Dieng e danze di Dominick Lakers.
Gilson Silveira – musicista e insegnante, ha suonato nelle più diverse formazioni e tendenze pur sempre restando nella musica brasiliana.
Magatte Dieng – musicista, fondatore e direttore artistico dell’Associazione Culturale Tamra.

Ingresso minima 10 euro per autofinanziamento festival.

Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli

 

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01/02 – Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione”

Talk, mostre e convegni

Apertura della mostra “Trauma e Rigenerazione” di Deka Mohamed
Un progetto fotografico che esplora il potere rigenerativo delle donne somale dopo il conflitto. Le immagini raccontano come, partendo da ferite profonde, queste donne ricostruiscono comunità, affetti e futuro attraverso gesti quotidiani e resilienza condivisa. Il progetto celebra la loro capacità di trasformare un paese segnato dalla guerra in uno spazio di rinascita possibile.
Curata da Hanane Makhloufi.

01/02 Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre

Talk, mostre e convegni

01-28 FEBBRAIO

Mostra Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre di Binta Diaw.
Questo progetto dell’artista italo-senegalese rappresenta un nuovo importante capitolo nell’indagine sui legami tra natura, corpo femminile e pensiero decoloniale.
Il titolo della mostra prende spunto dalla liana, pianta rampicante capace di adattarsi e resistere, simbolo di alleanze vitali e resilienza collettiva. Attraverso installazioni ambientali, materiali organici e riferimenti storici, l’artista affronta le tematiche della memoria diasporica afrodiscendente, della sopravvivenza ecologica e della resistenza femminile.
Al centro della mostra, due opere fondamentali, Dïà s p o r a (2021), installazione presentata alla Biennale di Berlino 2022, composta da una struttura sospesa simile a una ragnatela, realizzata con trecce di capelli. L’opera evoca la resistenza silenziosa delle donne schiavizzate, che nascondevano semi e mappe nei capelli, trasformando la materia in archivio vivente e luogo di sopravvivenza clandestina. Chorus of Soil (2019) è
un’installazione che riproduce la pianta della nave negriera Brooks, realizzata con terra e semi. Le sagome degli schiavi, simbolo di oppressione, diventano anche germinazioni vegetali, trasformando la nave in un giardino di memoria e rinascita.
Curata dal PAV fino all’8 marzo 2026

Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31

01/02 – Apertura mostra “Resilienza: storie che reinventano la terra”

Talk, mostre e convegni

Apertura mostra di Nabil Naji

Resilienza è un percorso visivo che racconta la forza silenziosa delle persone e dei paesaggi  del centro-sud del Marocco.

In queste immagini, la resilienza diventa una presenza diffusa: nelle mani che lavorano, nei villaggi che emergono dalla sabbia, nei piccoli riti che danno forma alla vita. Una celebrazione dell’essenziale e della dignità che continua a fiorire anche nei luoghi più difficili per la quotidianità umana.
Curata da Hanane Makhloufi.

Associazione Paìs – Corso Casale 97

01/02 – Apertura mostra Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges

Talk, mostre e convegni

01-28 FEBBRAIO

Apertura della mostra “Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale” di Stefano Stranges.

Nei villaggi remoti della regione di Mara, in Tanzania, vicino alle rive del Lago Vittoria, un’antica ma poco conosciuta tradizione sta lentamente scomparendo. Il Nyumba Ntobhu, letteralmente tradotto come “Casa senza uomo”, è una forma unica di matrimonio combinato tra donne. Questa pratica, un tempo ampiamente accettata, era un modo per le donne sterili o vedove di garantire la continuità della propria discendenza.

In queste unioni, una donna anziana e sterile “acquista” una sposa più giovane e fertile, spesso attraverso lo scambio di bestiame, e assume il ruolo sociale di marito. La moglie più giovane ha figli attraverso relazioni con uomini esterni alla famiglia.
Curata da Hanane Makhloufi.

Luoghi Comuni – Via San Pio V 11

 

01/02 – Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri

Talk, mostre e convegni

01-28/02

Apertura della mostra “IN THE DARK WE ARE ALL BLACK” di Miriam Panieri, illustratrice e artista visiva.

Come si esiste nel mondo, e soprattutto all’interno di un ritratto, come persona né nera né bianca?
L’artista ha realizzato una serie di autoritratti istintivi durante la propria residenza d’artista a Lisbona, a ZARATAN AIR, nel 2023.

Circondata da un turbinio di colori, lingue e culture nella sua città del cuore, si è interrogata in maniera spontanea sulla rappresentazione dell’identità delle persone che non sono socialmente viste né come nere né come bianche e che vivono un’identità plurima.
Curata da Hanane Makhloufi.

Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o

Installazione multimediale “The Sun Weeps for the Land and Calls from the Garden of Stones”

Talk, mostre e convegni

Mostra “My Ancestors and I in Diaspora: Empathic Storytelling as Decolonial Healing” di Sara Sallam.
Artista-ricercatrice multidisciplinare. è cresciuta al Cairo e ora vive a Delft, nei Paesi Bassi. Lavora con immagini fisse e in movimento e pubblica libri fatti a mano.

All’interno della mostra, due delle sue grandi opere: Un cerchio di sorelle infranto e Spostando sabbie, lasciando cicatrici.

La prima si svolge in tre atti. Il primo atto affronta l’estrazione di una centinaia di statue della dea Sekhmet, scolpite durante il regno di Amenhotep III, dal loro contesto originale in Egitto fino al loro trasferimento in Italia. Il secondo atto assume la forma di un rituale eseguito al Museo Egizio, realizzando e attivando ventuno stampe ciano tipiche che rappresentano le ventuno statue conservate nel museo. Il rituale si ispira all’antico rituale egizio dell’Apertura della Bocca, in cui cerco di imprimere la divinità delle statue sulla loro forma cartacea al Museo Egizio, in modo che le stampe possano agire per conto delle pietre. L’ultimo atto è una processione funebre che riporta queste stampe attivate in Egitto, dove le seppellisco nel luogo di nascita delle statue, nelle antiche cave di Assuan. Attraverso questo viaggio, esse lamentano il loro fallimento nel proteggere il re, poiché il loro cerchio di protezione è stato spezzato a causa del loro trasferimento forzato.
Curata da Paolo Del Vesco

Museo Egizio – Via Accademia delle Scienze 6

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