03/02 – ore 18-19,30 Presentazione libro “L’Africa martoriata” di Soumaila Diawara

Il libro esplora in profondità l’intreccio complesso di storia, geopolitica e cultura dell’Africa e − grazie a un’analisi rigorosa e appassionante− offre una panoramica sul passato e sul presente del Continente, mettendo in luce le sue sfide e le sue straordinarie potenzialità. La narrazione si apre con la storia coloniale delle potenze occidentali − Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Inghilterra, Spagna e Olanda − con i crimini e i genocidi commessi sotto il pretesto della civilizzazione, mascherando lo sfruttamento dei popoli
africani. Non vengono trascurate le lotte per l’indipendenza, il contributo di leader carismatici come Patrice Lumumba, Thomas Sankara e Nelson Mandela, e le devastanti eredità del colonialismo tra cui conflitti etnici e disuguaglianze economiche.
“L’Africa Martoriata” non è solo una cronaca storica, bensì una potente chiamata all’azione, un invito a riflettere sulle ferite del passato per costruire un futuro più giusto e prospero, per l’Africa e per il mondo intero.
Conduce Exaucée Ngoma Mbenza, collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione Femme Lève Toi e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica Democratica del Congo.
Libreria Trebisonda – Via Sant’Anselmo 22
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04/02 – Dalle ore 19,30 Apericena e Presentazione libro Atlante del passato perduto

Ore 19,30 APERICENA VEGANO

fferta minima euro 12 per autofinanziamento festival, pagamento in loco.
A SEGUIRE
Presentazione del libro “Atlante del passato perduto. Come l’Antropocene sta distruggendo il patrimonio culturale dell’umanità” di Federico Zaina (ed. Rizzoli)
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Con questo libro, l’autore analizza, attraverso otto storie di luoghi culturali in tutto il mondo,
gli effetti distruttivi di azioni umane come la costruzione di strade, grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta, sulle nostre vite e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita a una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato.
Nel caso dell’Africa l’autore ha per esempio analizzato l’impatto della diga di Assuan e di altre dighe lungo il Nilo in Egitto, Sudan ed Etiopia sui siti archeologici e soprattutto sulle comunità locali, le quali non hanno voce in capitolo rispetto alla volontà dei governi.
In dialogo:
Federico Zaina – scrittore, esperto culturale e archeologo
Iliana Joseph – vice sindaca, mediatrice culturale e consulente di cooperazione internazionale
Conduce Murat Cinar, giornalista
Kontiki – Via Cigliano 7
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04/02 – Ore 19 Apericena – Ore 21,30-22 Conversazione a partire dal libro “Le onde nascoste”

Ore 19 Apericena multiculturale a pagamento a cura di Jigeeny
A seguire, ore 21,30
Presentazione del libro “Le onde nascoste” di Halima Ismail.
Halima Ismail Ibrahim, nata a Mogadiscio, ha studiato agronomia all’Università e ha poi conseguito un master in economia agricola e sviluppo rurale presso l’Università di Torino. Ha lavorato con le Nazioni Unite fino al 1996 e collaborato con l’ONU in Somalia. È stata la presidente della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente della Somalia (NIEC) e ha lavorato per introdurre elezioni più democratiche in Somalia, inclusa l’elezione del 2016/2017. Nel 2016, è stata nominata al premio Chatham House, per il suo lavoro nel promuovere la democrazia in Somalia. Una figura importante nella politica somala, nota per il suo impegno nel promuovere la democrazia e la partecipazione elettorale nel suo paese, ha lavorato per aumentare la
partecipazione elettorale e promuovere la parità di genere nella politica somala. Ha anche lanciato un piano strategico quinquennale per guidare le elezioni in Somalia e ha promosso la creazione di un lessico elettorale somalo per garantire una comprensione comune dei termini elettorali.
Le onde nascoste parla dei rischi e delle sfide che una donna che ha intrapreso una carriera politica, corre tutt’oggi in un paese patriarcale, devastato dalla guerra civile e politicamente corrotto, dove prevale anche la guerra per motivi religiosi.
In dialogo:
Halima Ismail – autrice, attivista
Liliana Elena – storica, si è occupata del rapporto tra genere, colonialità e memoria nelle culture visuali e politiche dell’Italia del dopoguerra e di storia dei movimenti delle donne in prospettiva transnazionale.
Jigeenyi – Via Borgo Dora 3/o
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05/02 – Ore 18 Presentazione libro “Nero su bianco”

Presentazione del libro “Nero Su Bianco” di Sueni De Biasi.
Nero su Bianco è il racconto di un cammino che parte dalle favelas del Brasile e arriva in Italia, passando per l’orfanotrofio, l’adozione, la scuola, l’università. È la storia di una bambina che diventa donna, di una figlia che impara a fare i conti con il razzismo, con il genere, con l’appartenenza. Un romanzo-saggio che intreccia memoria personale e riflessione critica, con una voce capace di trasformare il dolore in resistenza e
la scrittura in libertà.
In dialogo:
Sueni De Biasi – scrittrice, ricercatrice
Conduce Exaucée Ngoma Mbenza, collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione Femme Lève Toi e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica Democratica del Congo
Salone del Circolo Sociale di Pinerolo, Via del Duomo 1
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05/02 – Ore 18-19,30 Presentazione libro “Il segreto nel nome” di Amal Oursana

Presentazione libro “Il segreto nel nome” di Amal Oursana – ed. Capovolte
La nascita di Rahhal nel 1950 segna un cambiamento importante nella sua famiglia: il padre Haj Al Kabir deve scegliere il nuovo cognome unico per il censimento indetto dal Protettorato Francese, che eliminerà la sequela della genealogia patrilineare che i nomi arabi conservano per tradizione. Crescendo, Rahhal emigra in Europa, prima in Francia e poi in Italia, a Modena, dove segue moglie e figli. Nella quotidianità dei primi anni Duemila
sono soprattutto i giovani a tentare di mediare tra due culture, sullo sfondo della complessità del momento storico-politico. Ma il legame con i luoghi d’origine non si è mai rotto e un viaggio di ritorno ricondurrà la famiglia sui passi della prima generazione, alla scoperta di una storia profonda e spirituale, legata al segreto del proprio nome.
Presenta l’autrice, Amal Oursana.
Biblioteca Comunale Silvio Grimaldi – Rivalta, Via Orsini 7 (presso il Castello Orsini)
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05/02 – ore 18-19,30 Presentazione libro “Nonglem” di Talatou Clementine Pacmogda

Nonglem, è il romanzo in prima persona di una vita vissuta appieno nonostante le difficoltà e il contesto non facile. È l’insegnamento, a volte doloroso, di come la nostra percezione della realtà possa fare la differenza nell’affrontarla, comprendendo e facendo nostre le difficili sfide sul nostro cammino, imparando anche a sorridere di tutte le complessità e degli apparenti vicoli ciechi e oscuri. Parla della voglia di riscatto che passa attraverso l’impegno, l’istruzione, la fatica, sempre all’insegna della condivisione e della fratellanza.
Conduce Giulia Vola – scrittrice e giornalista
Evento realizzato in collaborazione con il Consolato del Burkina Faso
Acquario Studios – Via Ormea 2
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06/02 – Ore 17,30-19 Presentazione libro “Il segreto nel nome” di Amal Oursana

Presentazione libro “Il segreto nel nome” di Amal Oursana – ed. Capovolte
La nascita di Rahhal nel 1950 segna un cambiamento importante nella sua famiglia: il padre Haj Al Kabir deve scegliere il nuovo cognome unico per il censimento indetto dal Protettorato Francese, che eliminerà la sequela della genealogia patrilineare che i nomi arabi conservano per tradizione. Crescendo, Rahhal emigra in Europa, prima in Francia e poi in Italia, a Modena, dove segue moglie e figli. Nella quotidianità dei primi anni Duemila
sono soprattutto i giovani a tentare di mediare tra due culture, sullo sfondo della complessità del momento storico-politico. Ma il legame con i luoghi d’origine non si è mai rotto e un viaggio di ritorno ricondurrà la famiglia sui passi della prima generazione, alla scoperta di una storia profonda e spirituale, legata al segreto del proprio nome.
Presenta l’autrice, Amal Oursana.
Casa Frisco – Associazione Karmadonne – Carmagnola, Via Savonarola 2
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7/02 – Ore 17,30-19 Presentazione del libro “Fame di mia madre” di Yara Nakahanda Monteiro e apericena

Nel cinquantenario dell’indipendenza dell’Angola (11 novembre 1975), esce in Italia il romanzo d’esordio della poetessa e scrittrice Yara Nakahanda Monteiro. Al centro la figura di Vitória, nata in Angola ma cresciuta in esilio con i nonni in Portogallo che, a poche settimane dal matrimonio, torna nel paese di origine per cercare la madre guerrigliera e rivoluzionaria, scomparsa anni prima, durante la lotta per l’Indipendenza e la guerra civile.
L’autrice parte dalle “vecchie carte” del nonno per dare vita a un romanzo travolgente, in cui la maternità incontra la lotta armata, le memorie intime si intrecciano alle vicende nazionali, l’identità si rivela nella lingua e le ambiguità e le contraddizioni si fanno materia viva nei meandri della Storia.
Presente il traduttore Nicola Biasio in dialogo con Vesna Scepanovic, giornalista.
A seguire
Ore 20
Apericena multiculturale a cura di Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione
Offerta minima 12 euro per autofinanziamento del festival.

Associazione Paìs – Corso Casale 97
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10/02 – Ore 18-19,30 Ngũgĩ wa Thiong’o, un’Africa alla ricerca di se stessa

Ngũgĩ wa Thiong’o, uno dei più grandi autori africani contemporanei, scrittore, poeta e drammaturgo, si è spento il 28 maggio 2025.
Ngũgĩ ha dedicato la sua vita a raccontare l’Africa e a rivendicare la dignità delle sue lingue e culture. Critico verso l’introduzione del capitalismo post indipendenza, fu osteggiato da Kenyatta prima e da Arap Moi successivamente; nel 1982 fu costretto all’esilio, prima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti, dove morirà.
Dopo gli esordi in lingua inglese, Ngũgĩ scrisse esclusivamente in kikuyu, la sua lingua madre. La sua opera Decolonizzare la mente (1986) è considerata un testo fondamentale per la riflessione sulla decolonizzazione culturale. Ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura mondiale con opere come Un chicco di grano, La casa dell’interprete e Il mago dei corvi, che combinano satira, realismo e mitologia per denunciare le ingiustizie sociali e politiche.
La selezione di brani è a cura di Vesna Scepanovic, Irene Zagrebelsky, Malvina Cagna, le letture a cura di Vesna Scepanovic e Irene Zagrebelsky. Musiche dal vivo di Samantha Scalvi.
Libreria Trebisonda – Via Sant’Anselmo 22
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12/02 – Ore 17,30-19 Presentazione libro “Nero su bianco” a seguire apericena

Presentazione del libro “Nero Su Bianco” di Sueni De Biasi.
Nero su Bianco è il racconto di un cammino che parte dalle favelas del Brasile e arriva in Italia, passando per l’orfanotrofio, l’adozione, la scuola, l’università. È la storia di una bambina che diventa donna, di una figlia che impara a fare i conti con il razzismo, con il genere, con l’appartenenza. Un romanzo-saggio che intreccia memoria personale e riflessione critica, con una voce capace di trasformare il dolore in resistenza e
la scrittura in libertà.
In dialogo:
Sueni De Biasi – scrittrice, ricercatrice
Conduce Exaucée Ngoma Mbenza, collaboratrice editoriale, co-fondatrice dell’associazione Femme Lève Toi e impegnata nella valorizzazione e nel supporto delle donne con bimbi a carico nella Repubblica Democratica del Congo
A seguire
19 – 20,30
Apericena multiculturale a cura dell’Associazione Ceci con pagamento di 5,00€ a persona per autofinanziamento festival
Pagamento da effettuarsi in Biblioteca Archimede entro il 10/02/2026
Per ulteriori informazioni: info@bibliotecarchimede.it
Biblioteca Archimede – Settimo Torinese, Piazza Campidoglio 50
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18/02 – Ore 17,30-19 Presentazione libro “Sorella di inchiostro – 23 racconti per Kaha Mohamed Aden”

Evento realizzato in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè
Ore 17:30 – 19:00
Presentazione del libro “Sorella di inchiostro – 23 racconti per Kaha Mohamed Aden” a cura di Gabriella Ghermandi, Kossi Komla-Ebri e Italia Vivan
In dialogo le autrici:
Gabriella Ghermandi – cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti
Maria Abbebù Viarengo – scrittrice
Karim Metref – giornalista
Conduce Vesna Scepanovic – attivista e giornalista
Libreria Arlette – Via Saverio Mercadante, 78/B
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19/02 – Ore 18-19,30 Presentazione libro Atlante del passato perduto

Presentazione del libro “Atlante del passato perduto. Come l’Antropocene sta distruggendo il patrimonio culturale dell’umanità” di Federico Zaina (ed. Rizzoli)
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Con questo libro, l’autore analizza, attraverso otto storie di luoghi culturali in tutto il mondo,
gli effetti distruttivi di azioni umane come la costruzione di strade, grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta, sulle nostre vite e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita a una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato.
Nel caso dell’Africa l’autore ha per esempio analizzato l’impatto della diga di Assuan e di altre dighe lungo il Nilo in Egitto, Sudan ed Etiopia sui siti archeologici e soprattutto sulle comunità locali, le quali non hanno voce in capitolo rispetto alla volontà dei governi.
In dialogo:
Federico Zaina – scrittore, esperto culturale e archeologo
Iliana Joseph – vice sindaca, mediatrice culturale e consulente di cooperazione internazionale
Conduce Murat Cinar, giornalista
Biblioteca Archimede – Settimo Torinese, Piazza Campidoglio 50
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21/02 – Ore 18-19,30 Presentazione libro “Lo sfruttamento della razza”

Presentazione del libro “Lo sfruttamento della razza” di Oiza Q. Obasuyi (ed. Derive Approdi). Presente l’autrice.
L’opera spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.
Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all’interno di paradossi disumanizzanti, impedendo l’autodeterminazione delle persone immigrate.
Dialoga con l’autrice Uchenna Uzoije, antropologa interculturale-
Libreria Trebisonda – Via Sant’Anselmo 22
PRENOTA SUBITO24/02 – Ore 18-19,30 Presentazione del libro Atlante del passato perduto

Presentazione del libro “Atlante del passato perduto. Come l’Antropocene sta distruggendo il patrimonio culturale dell’umanità” di Federico Zaina (ed. Rizzoli)
La piramide Maya di Nohmul, le caverne preistoriche nella Gola di Juukan in Australia, i siti archeologici della regione di Assuan in Egitto, il grande Lago d’Aral. Che cos’hanno in comune questi luoghi del passato? Sono perduti per sempre. Con questo libro, l’autore analizza, attraverso otto storie di luoghi culturali in tutto il mondo,
gli effetti distruttivi di azioni umane come la costruzione di strade, grandi dighe, l’estrazione mineraria o lo sfruttamento agricolo intensivo. Da quasi settant’anni l’impatto umano sul pianeta, sulle nostre vite e sul nostro passato è incrementato vertiginosamente dando vita a una nuova epoca: l’Antropocene. Un’era in cui per costruire il presente e il futuro stiamo distruggendo il passato.
Nel caso dell’Africa l’autore ha per esempio analizzato l’impatto della diga di Assuan e di altre dighe lungo il Nilo in Egitto, Sudan ed Etiopia sui siti archeologici e soprattutto sulle comunità locali, le quali non hanno voce in capitolo rispetto alla volontà dei governi.
In dialogo:
Federico Zaina – scrittore, esperto culturale e archeologo
Conduce Murat Cinar, giornalista
Libreria La balena in collina, via Roma 60, Pino Torinese
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24/02 – Ore 18-22 Presentazione libro – aperitivo condiviso – proiezione documentario

Fare pace con la (propria) storia – Memoria e narrazioni del Ruanda per ricostruire identità
Presentazione del libro “Fammi una foto che volo” di Nicoletta Molinero.
Beate è sopravvissuta al genocidio del Rwanda del 1994.
Un viaggio attraverso emozioni e ricordi che affiorano, percorrendo la memoria di odori e sapori, immagini e suoni. Incrociando umanità differenti, figli, mamme, testimoni, donne che cuciono fili, gorilla ed elefanti impazziti, la storia prende forma tragica, ironica e appassionata.
In dialogo:
Nicoletta Molinaro – autrice
Beate – attrice protagonista
Alessandro Rocca – Regista e Direttore della fotografia
Davide Demichelis – giornalista
Lucia Castelli – direttrice della Child Protection in Avsi, ha vissuto in Ruanda durante la guerra
A seguire
19,30 – 20,30
Aperitivo condiviso
h 20:30 – 22:00
Proiezione di “La lista del console” di Alessandro Rocca con il regista, Davide Demichelis e Lucia Castelli.
Come si fa pace con un passato che ci appartiene, direttamente o indirettamente? Quali narrazioni possono aiutare a trasformare la ferita in possibilità di appartenenza? Questo incontro nasce dal desiderio di rileggere l’eredità del genocidio del 1994 in Ruanda, intrecciando la storia collettiva con le vicende personali che ne portano ancora le tracce.
Si esploreranno le ferite della memoria, i percorsi di riconciliazione e le sfide identitarie di chi porta dentro di sé frammenti di quella storia. Un dialogo aperto per interrogare il passato e immaginare nuove forme di appartenenza e nuovi orizzonti di convivenza.
CAM – Cultures and Mission – Via Cialdini 4
INGRESSO LIBERO CON ISCRIZIONE A QUESTO LINK
27/02 – Ore 21 Presentazione del libro di Fabio Geda “La casa dell’attesa”

Ore 21
Presentazione del libro di Fabio Geda “La casa dell’attesa”, (ed. Laterza 2025).
In dialogo:
Fabio Geda – autore
Luigi Conforti – primario di ortopedia dell’Ospedale di Chieri e medico di Medici con l’Africa CUAMM (ong italiana di cui si parla nel libro), in missione a dicembre 2025.
Auditorium del Centro Polifunzionale – Pino Torinese, Piazza Montessori
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28/02 – Ore 18 Proiezione documentario e cena africana

H 18:00
Presentazione del film-documentario “The years I’ve been nowhere” di L. Cascavilla e M. Piacentini
Seguirà video collegamento con il regista da Addis Abeba
Ore 20
Cena africana di rottura del digiuno a cura di Cucina senza Frontiere
Per informazioni e prenotazione http://dituttiicolori.org
Casa di tutti i colori – Via Molina 16 – Pino Torinese